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Da MESSINA a BANGKOK: il prof. FRANCESCO PIRA nel Governo Mondiale della COMUNICAZIONE

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Prestigioso incarico al MEDCOM 2027 per il sociologo dell’Ateneo peloritano, chiamato a guidare il summit globale che sfiderà la dittatura degli algoritmi e dell’Intelligenza Artificiale.

 

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L’Università di Messina vola sul tetto del mondo scientifico. Il professor Francesco Pira, associato di Sociologia presso l’Ateneo peloritano, è stato ufficialmente nominato Steering Committee Member di MEDCOM 2027, la dodicesima Conferenza Mondiale sui Media e la Comunicazione di Massa.
Il prestigioso vertice globale si terrà il 5 e 6 aprile del prossimo anno nella suggestiva cornice di Bangkok, in Thailandia. Una nomina di altissimo profilo, giunta nelle scorse ore, che proietta la sociologia italiana in una cabina di regia internazionale di primissimo piano. Per il docente messinese non si tratta di una novità assoluta nell’arena di questo summit, avendo già ricoperto con successo per tre anni il ruolo di Country Coordinator per l’Italia, ma rappresenta una definitiva consacrazione sul piano della governance scientifica. Pira, infatti, cumulerà questo nuovo incarico strategico con le confermate vesti di componente del Comitato Scientifico e di Relatore ufficiale dei lavori.

“Questo incarico riflette il nostro profondo apprezzamento per i Suoi eminenti risultati accademici e professionali, ma anche per la Sua riconosciuta competenza e leadership”.  Con queste parole, colme di stima, il comitato organizzatore internazionale ha voluto motivare la scelta nella missiva ufficiale recapitata al docente, siglando un riconoscimento che premia anni di ricerca spesi sul fronte dei media e delle dinamiche sociali digitali.

Il focus del MEDCOM 2027 mette al centro la questione più urgente e scottante del nostro tempo. Il tema scelto per la dodicesima edizione è infatti programmatico e quasi drammatico nella sua attualità: “Segnali oltre l’algoritmo: umanità, fiducia, libertà in un mondo guidato dai media e dall’IA”. Al centro del dibattito ci sarà il tentativo di ridefinire i confini etici, professionali e culturali in un ecosistema informativo ormai dominato dai processi di automazione e dall’avvento pervasivo dell’Intelligenza Artificiale.

“Sono molto contento di questo nuovo incarico – ha commentato a caldo il professor Pira – in un evento internazionale cruciale per il presente e il futuro della comunicazione, proprio nel cuore di una vera e propria rivoluzione sancita dalla presenza incisiva dell’IA. Si tratta di un ruolo strategico legato al posizionamento dell’evento, ma anche relativo alla selezione dei relatori e alla valutazione pre e post della conferenza stessa. Con umiltà e passione cercherò di svolgere questo compito che si preannuncia impegnativo ma avvincente”.

Il passaporto del professor Pira, tuttavia, registrerà tappe importanti ben prima dell’appuntamento in Thailandia. Il riconoscimento globale arriva infatti alla vigilia di un vero e proprio tour de force accademico estivo. Nelle prossime ore il docente volerà in Romania, a Timisoara, dove è atteso in veste di professore all’International Summer School in Social Anthropology 2026. Il corso intensivo, incentrato sul tema “Trasformazione urbana e questioni sociali”, è inserito nel programma europeo BIP (Erasmus+) e vedrà la cooperazione tra la West University di Timisoara, l’Università di Friburgo (Svizzera), la Norwegian University of Science and Technology, la portoghese University of Beira Interior e l’Ateneo di Messina (rappresentato anche dal professor Marcello Mollica), raccogliendo l’élite dei ricercatori continentali. Subito dopo la parentesi rumena, l’agenda del sociologo prevede un’altra destinazione strategica: Bilbao, in Spagna, dove assumerà l’autorevole ruolo di chair e relatore in occasione del XVI Congresso della FES (la Federazione Spagnola di Sociologia).

In oltre un decennio di costante crescita, la World Conference on Media and Mass Communication (MEDCOM) si è solennemente affermata come la piattaforma internazionale di riferimento assoluto per studiosi, giornalisti, professionisti dell’informazione, decisori politici ed esperti provenienti da ogni angolo del globo. Organizzato con cadenza annuale, il summit promuove il dialogo critico, stimola la ricerca interdisciplinare e favorisce collaborazioni di altissimo livello nei settori della comunicazione digitale, del giornalismo e degli studi culturali. Con la nomina di Pira nel ristretto comitato di coordinamento, l’Ateneo di Messina e la ricerca italiana si assicurano una voce determinante nel laboratorio in cui si disegneranno le regole della comunicazione globale di domani.

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