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LAMPEDUSA, 13 anni dopo: PAPA LEONE XIV sulle tracce di  PAPA FRANCESCO per spezzare «la frontiera di morte»

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Il 4 luglio 2026, a tredici anni dopo lo storico grido di Papa Francesco contro la “globalizzazione dell’indifferenza”, Lampedusa torna al centro del mondo. Papa Leone XIV sbarca sull’isola simbolo del Mediterraneo, portando con sé un messaggio potente e urgentissimo di accoglienza, memoria e fraternità.
​Come sottolineato dall’Arcidiocesi di Agrigento, questo viaggio apostolico non è solo una visita formale, ma un atto politico e spirituale per riaccendere i riflettori sul dramma dei flussi migratori e rendere omaggio all’immenso cuore della comunità lampedusana. Le autorità locali e le associazioni vedono in questo appuntamento un segnale di speranza cruciale: trasformare finalmente il Mediterraneo da tomba a cielo aperto a ponte di fratellanza.
Una maratona di preghiera e memoria
​La visita del Pontefice sarà breve ma densa di appuntamenti dal profondo valore simbolico. Di seguito la cronoprogramma ufficiale della mattinata:
​Ore 07:15 – Partenza in auto dal Vaticano verso l’aeroporto di Ciampino.
​Ore 07:45 – Decollo del volo papale.
​Ore 09:00 – Atterraggio all’aeroporto di Lampedusa.

​Subito dopo l’atterraggio, il Papa toccherà i luoghi simbolo del dramma e del riscatto dell’isola:
​Il Cimitero di Cala Pisana: Sosta e omaggio floreale sulle tombe dei migranti. Un momento di straziante raccoglimento avverrà davanti alla sepoltura del piccolo Yousuf, il neonato simbolo delle vittime del mare.
​La “Porta d’Europa”: Preghiera e raccoglimento davanti al monumento che rappresenta l’approdo, ma anche la speranza di una vita nuova.
​Il Molo Favaloro: Il luogo dei primi soccorsi. Qui Leone XIV incontrerà alcuni bambini migranti e benedirà una targa che intitolerà il molo alla memoria di Papa Francesco, sigillando un legame di continuità storica. Seguirà il saluto ad un gruppo di migranti.
​La Santa Messa e il rientro
​Ore 10:30 – Celebrazione della Santa Messa presso il campo sportivo dell’isola. Sul palco verrà esposta la venerata immagine della Madonna di Portosalvo. Al termine della celebrazione, il Papa saluterà le Autorità, i bambini ammalati e i volontari che ogni giorno operano sul fronte dell’emergenza.
​Ore 12:30 – Decollo da Lampedusa.
​Ore 13:45 – Atterraggio a Ciampino e successivo rientro in Vaticano.
​”Questo viaggio intende valorizzare l’enorme sforzo umanitario della comunità lampedusana e lanciare un forte segnale affinché il Mediterraneo sia vissuto come un ponte di fraternità e non come una frontiera di morte.”
Arcidiocesi di Agrigento

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(Loredana Aimi)

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