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Opinione: “La Musica che Unisce”, il TEMA della DISABILITÀ sfiora le corde del cuore O CI PASSA SOLO ACCANTO?

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Il pubblico presente sul Lungomare Marina Garibaldi, in Piazza della Repubblica a Milazzo ha visto impegnati il Maestro Davide Nastasi, insegnante di batteria e musicoterapia e la Maestra Francesca Pollicin, docente di propedeutica musicale neonatale e musicoterapia, in uno spettacolo dedicato ai valori dell’inclusione, della condivisione e della solidarietà, con la partecipazione, come ospiti della serata, di due realtà presenti sul territorio : AIPD Milazzo e ANFIELD Milazzo, due associazioni che accolgono quotidianamente ragazzi diversamente abili.

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La Scuola di musica “La chiave del ritmo” ha voluto realizzare questo progetto spalmato in due serate con l’intento di comunicare quanto la musica possa unire, creare legami, diminuire le distanze tra disabili e normodotati con l’uso appropriato del suono.

Ha aperto la serata del 26 Giugno l’esibizione dei ragazzi dell’Anfield, a seguire gli allievi della suddetta scuola : batteristi, cantanti , piccoli musicisti e bambini dai 3 ai 7 anni corsisti di propedeutica musicale.

Chi legge i miei articoli sa quanto per me sia importante farmi domande e ricevere risposte :

-I ragazzi dell’Anfield si sono esibiti davanti al palco (come mai avendo invitato due associazioni per disabili non si è pensato un palco per accogliere tutti allo stesso modo senza creare diversità?

-Ad apertura di serata l’intervento del direttore dell’Anfield e dei responsabili lascia un interrogazione: parlano di disagi e di difficoltà che l’Anfield ha dovuto affrontare (cosa è potuto accadere?) chiedono collaborazione affinché questa realtà si espanda sul territorio e dispensano ringraziamenti.

-perché in una serata così gioviale, dedicata alla musica e propensa alla condivisione si siano sfiorate corde fuori tema e poco musicali ?

I ragazzi dell’Anfield eseguono la loro performance: Mr Rain con la sua Supereroi fa da per ben 3 minuti e 15 secondi da colonna sonora ai ragazzi che sventolano instancabili foulard colorati…

Cosa è arrivato? Amore partecipazione e impegno da parte dei ragazzi, ma nulla che valorizzasse le capacità di ognuno .

A seguire canzone di Jovanotti e per altri ben 4 minuti circa , tamburelli in mano, i ragazzi cercano di dare il massimo per ricevere ciò che forse spesso la società neanche pensa di dare : attenzione e visibilità.

Ricordo che il brano “L’ombelico del mondo” di Jovanotti (pubblicato nel 1995) è un inno alla gioia, al ritmo e all’integrazione culturale. Il testo ribalta l’espressione “ombelico del mondo” intesa come sinonimo di egoismo o chiusura, trasformandola in una metafora di inclusione, energia vitale e unione universale dove ognuno è parte pulsante dell’universo.

Tutto finisce con un’applauso meritato : otto minuti sono stati sufficienti per attirare l’attenzione sull’associazione, i ragazzi possono anche tornare con i loro genitori alla loro realtà: nessun dopo, nessuna condivisione, nessuna attenzione perché la realtà è ben diversa da un’esibizione quando la stessa accende i fari per poi spegnerli quando non servono più.

Cari lettori, a pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina  (Cit. Papa Pio XI) .

Si apprezza l’impegno profuso dai  maestri coinvolti che portano avanti un’esperienza.

Apprezzato il maestro Nastasi,  collaboratore delll’Anfield al fianco di Saro Ingegneri, tecnico della comunicazione non verbale e musicoterapia (che ha  ringraziato ufficialmente durante la manifestazione) ma ciò che è arrivata dritta al cuore è stata la spensieratezza dei ragazzi ed il loro coinvolgimento nella prestazione,  di musica che unisce ho visto poco e non certo per colpa dei  partecipanti o di chi ha voluto dare un contributo a questo show. Quando si tratta di disabilità sento sempre troppe note stonate ..e non sono la sola .

Forse quando si incomincerà a pensare che il disabile non fa parte di una categoria ma ha abilità diverse a cui bisogna dare un valore sartoriale senza usare l’abito… forse… chissà… la loro energia si sprigionerà con una tale forza da cambiare il mondo intero !

(Carmen Trovato)

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