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Quando il RINASCIMENTO incontra LA SOTTRAZIONE: I “Madrigali” di EMILIO ISGRÒ per Michelangelo

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Tra dettagli scultorei, insetti variopinti e versi rielaborati, l’ultima creazione di poesia visiva di Emilio Isgrò rende omaggio a Michelangelo Buonarroti in un dialogo a “quattro mani ideali” sul valore profondo del non detto.
​In quest’ottica, l’opera si configura come un atto di resistenza della bellezza colta contro la superficialità e la disumanizzazione del linguaggio digitale contemporaneo. Il libro diventa un oggetto quasi sacro, da guardare e da toccare, rallentando il tempo della lettura per restituire centralità alla materia e alla riflessione.

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​Pubblicato nel novembre del 2025 dalla casa editrice Coup d’Idée di Enrica Dorna (Torino) e presentato con un evento speciale al Castello di Mirandola lo scorso maggio. Progetto grafico a cura di Emanuele Di Ciancia, stampato dall’azienda grafica “L’artigiana” di Alba.
​Copertina bianca con dettagli e riflessi lucidi e materici che richiamano la scultura rinascimentale, impreziosita dalla testa del David su si notano due formiche

​A differenza del classico tratto nero, Isgrò applica qui le sue cancellature in grigio sui versi scritti da Michelangelo. Oltre alle iconiche formiche, le pagine si popolano di altri piccoli insetti: scarabei, farfalle variopinte, coccinelle, libellule, mosche e bruchi.
​Come sintetizzato dall’artista durante un’intervista sul valore della sottrazione poetica: “Cancellare non vuol dire non dire, ma dire in un altro modo”.

​La poetica della cancellatura di Emilio Isgrò continua a essere protagonista del panorama artistico contemporaneo attraverso importanti appuntamenti espositivi: ​In Italia — Il Canto di Napoli (Napoli): Attualmente in esposizione presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte (sale 81, 83 e 84 al secondo piano) fino al 29 settembre 2026. A cura di Eike Schmidt, l’opera è un suggestivo omaggio alla canzone napoletana composto da 25 cancellature inedite su spartiti musicali storici (da ‘O sole mio a Voce ‘e notte), affiancate da strumenti musicali. “L’Opera delle formiche” – MACC (Museo d’Arte Contemporanea del Carmine), Scicli fino al 1° novembre 2026.
Una mostra che ha inaugurato la riapertura del museo siciliano. All’interno dell’esposizione è presente anche la monumentale installazione a quattro mani “Non uccidere”, realizzata insieme al celebre architetto Mario Botta (in collaborazione con la Collezione MAXXI), in cui le tavole dei Dieci Comandamenti vengono cancellate lasciando visibile solo il quinto precetto.

​In Europa — Erasing to Create (Londra): In Regno Unito, presso la Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra, è allestita la mostra Erasing to Create, visitabile fino al 6 settembre 2026. Si tratta di un’ampia retrospettiva organizzata in collaborazione con la Fondazione Emilio Isgrò che ripercorre oltre sessant’anni di carriera dell’artista, dalle prime sperimentazioni di poesia visiva fino alle sue iconiche cancellature.

(Loredana Aimi)

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