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RINCARI DI FERRAGOSTO del 18% sui traghetti per le Eolie: AUMENTI PER PASSEGGERI, RESIDENTI E MEZZI

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Scatta una nuova stangata per chi viaggia da e per le isole minori siciliane. A partire da lunedì 10 agosto entrerà in vigore un aumento generalizzato del 18% delle tariffe applicate sulle linee marittime gestite nell’ambito della convenzione statale Siremar SNS, con rincari che interesseranno tutte le categorie di utenza: passeggeri, residenti, veicoli privati e mezzi commerciali.

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La comunicazione è stata trasmessa dalla Società di Navigazione Siciliana (SNS), che gestisce i collegamenti attraverso i vettori Liberty Lines e Caronte & Tourist Isole Minori, alle biglietterie degli scali interessati. Il nuovo listino riguarderà l’intera rete dei collegamenti in convenzione, che assicura i servizi essenziali verso gli arcipelaghi siciliani.

Alla base della revisione tariffaria, secondo quanto spiegato dalla società, vi è il perdurare dell’aumento dei costi operativi, in particolare quelli legati ai carburanti, aggravato dall’assenza di specifiche misure di sostegno per il comparto.

«In seguito al perdurare dei rincari sul costo del carburante e in assenza di misure di sostegno al settore – si legge nella comunicazione inviata agli operatori – si è reso necessario un aggiornamento del listino tariffario su tutte le linee oggetto della convenzione statale».

L’incremento del 18%, sottolinea ancora la società, avrebbe l’obiettivo di compensare solo parzialmente i maggiori oneri sostenuti e di garantire la continuità del servizio pubblico di collegamento marittimo.

Gli aumenti interesseranno tutte le linee comprese nella convenzione Siremar SNS, che collegano la Sicilia con le Eolie, le Egadi e le altre isole minori servite dal trasporto marittimo pubblico. Il rincaro coinvolgerà sia le tariffe ordinarie sia quelle agevolate riservate ai residenti, oltre al trasporto di automobili, motocicli e veicoli commerciali.

La decisione arriva nel pieno della stagione estiva, quando il traffico marittimo raggiunge i livelli più elevati dell’anno per effetto dell’aumento di turisti, pendolari e residenti in movimento tra la Sicilia e gli arcipelaghi.

Per chi ha già programmato viaggi nelle prossime settimane, il nuovo quadro tariffario comporterà un inevitabile aggravio dei costi. Un ulteriore elemento di pressione per le economie delle isole minori, da tempo alle prese con l’aumento dei prezzi dei trasporti e dei servizi, e che riaccende il dibattito sul peso della continuità territoriale e sul sostegno pubblico ai collegamenti marittimi essenziali.

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