«Il via alla nuova procedura per l’affidamento del servizio di assistenza medica specialistica nei presidi ospedalieri dell’Asp di Messina è l’ennesima iniziativa utile messo in campo dalla direzione strategica per contrastare la carenza di personale. Il “modello Barcellona Pozzo di Gotto” che avevo auspicato personalmente in Commissione Sanità dell’Ars per il pronto soccorso viene ora replicato– garantendo quindi il proseguimento della sua attività- è esteso ad altri reparti fondamentali e coinvolge anche gli altri ospedali, a dimostrazione che nonostante le perplessità sollevate da alcuni ha ottenuto ottimi risultati».

Lo dichiara l’onorevole Pino Galluzzo (Fratelli d’Italia) che plaude all’ASP Messina, commentando la delibera a firma del direttore generale Giuseppe Cuccì che ha originato la procedura aperta agli operatori economici e suddivisa in 5 lotti. L’affidamento del servizio avverrà con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo. L’assistenza medica specialistica è prevista per i Pronto soccorso degli ospedali di Barcellona Pozzo di Gotto (lotto 1), Milazzo, Patti, Sant’Agata di Militello, Mistretta, Taormina e Lipari (lotto 2) e per le U.O. di Anestesia e Rianimazione (lotto 3), Ortopedia e Traumatologia (lotto 4) e Cardiologia (lotto 5) dei presidi ospedalieri dell’Asp di Messina. La durata massima del servizio è 1 anno – precisa il parlamentare Galluzzo- in cui «il bando prevede che gli operatori economici dovranno dimostrare di possedere requisiti di capacità tecnica, professionale, economica e finanziaria. Si tratterà, quindi, di un’assistenza altamente qualificata e molto utile per sopperire alla carenza di personale determinata spesso da concorsi andati a vuoto».
Sul fronte della diagnostica, arrivano invece segnali contrastanti. È stato infatti ripristinato al “Fogliani” di Milazzo il servizio di radiologia tradizionale, fermo dallo scorso 2 maggio a causa di un guasto tecnico. Grazie all’intervento dei tecnici, l’apparecchiatura è tornata operativa, seppur in modalità provvisoria: attualmente è installata su un’unità mobile posizionata all’esterno dell’ospedale che si raggiunge attraverso una passerella pedonale esterna sul modello dei finger aeroportuali, per realizzare un collegamento “al chiuso”.
In una nota ufficiale, tuttavia, si evidenzia la persistenza di alcune limitazoni tecniche che potrebbero incidere sulla piena funzionalità del servizio. Non si arrestano, però, i disagi. A Barcellona
Pozzo di Gotto, infatti, risulta nuovamente fuori uso da lunedì anche il servizio di risonanza magnetica mettendo in ginocchio le attività ambulatoriali e assistenziali al “Cutroni Zodda”. E’ già stato richiesto l’intervento dell’assistenza tecnica, ma al nomento non sono noti i tempi di ripristino. Tornando al presidio ospedaliero mamertino del “Fogliani”, ancora presidiato dai cantieri di lavori in corso per l’ammodernamento della struttura, continua la cronica carenza di personale medico.
È di ieri la notizia che con una comunicazione formale indirizzata alla direzione sanitaria, la direttrice facente funzioni dell’Unità operativa complessa di Neurologia, dottoressa Laura Rosa Pisani, ha disposto la sospensione temporanea del servizio di reperibilità fino a nuove disposizioni.
A fronte di una dotazione prevista di sei medici più uno, l’Uoc può infatti contare attualmente – come si legge nel documento – su appena tre dirigenti medici in servizio effettivo. Una situazione peraltro destinata a peggiorare nel breve periodo: uno dei sanitari ha infatti rassegnato le dimissioni volontarie ed è attualmente in ferie durante il periodo di preavviso di tre mesi, mentre un altro collega non rinnoverà con ogni probabilità il proprio contratto. Se questo scenario dovesse concretizzarsi – scrive la responsabile – la Neurologia si troverebbe a operare con soli due medici, un numero insufficiente per garantire la continuità assistenziale nel rispetto delle normative vigenti, in particolare quelle legate ai turni di riposo obbligatorio dell’equipe.



