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Saponara. Pubblica diffida del sindaco decaduto “a non lanciare illazioni gravi e infondate”

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A Saponara, continuano i botta e risposta tra i politici decaduti dal loro ruolo dopo la sfiducia del sindaco Giuseppe Merlino, votata il 15 dicembre scorso da otto consiglieri su 12.

Le ultime riflessioni erano pervenute dall’ex consigliere di minoranza Nicola Bertino, il quale aveva fatto riferimento ad un non riuscito accordo tentato dal suo gruppo e al fatto che l’Amministrazione decaduta continuasse a “dare ordini”.

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Di questo Sicilia Tabloid aveva dato notizia nell’articolo “Sfiducia del sindaco: la minoranza aveva cercato un accordo?”, al quale Merlino, con una nota, oggi replica sostenendo che il ricercato accordo da parte della minoranza sarebbe la conferma della sua buona amministrazione e diffidando chiunque a non lanciare illazioni gravi e infondate.

“Quanto dichiarato dall’ex consigliere di minoranza Nicola Bertino nell’articolo del 30 dicembre u.s. – scrive nella nota Merlino – avvalora l’inconsistenza degli argomenti posti alla base della mozione di sfiducia nei miei confronti, se facevo l’accordo allora ero un buon amministratore? allora non ero io in cerca di poltrone!! erano altri!! Una mozione che, alla luce di quanto dichiarato e degli altri inconsistenti elementi che si adducono da più parti, mi fa stare sereno,  in quanto è  palese che non ho tradito alcun patto con gli elettori, anzi ho tenuto fede al risultato emerso dalle urne, senza accettare ribaltamenti di maggioranze, e questo non perché sono stato condizionato da qualcuno, ma per scelta mia personale, ciò a dimostrazione che né a me e né agli altri componenti del gruppo rimasti fedeli al progetto elettorale con il quale ci siamo presentati….. interessava rimanere aggrappati alla poltrona. La coerenza e la coscienza tranquilla sull’operare nell’interesse collettivo è il mio unico compromesso. In questi giorni si susseguono dichiarazioni e allusioni che, nella loro confusione e strumentalità, rischiano di riscrivere la realtà dei fatti. È mio dovere, per rispetto verso i cittadini e verso la verità, chiarire alcuni passaggi con la consueta trasparenza che ha sempre contraddistinto il mio operato. Ribadisco che non è stato tradito alcun patto. Il progetto amministrativo che ha vinto nel 2022 è stato costruito su valori di lealtà, serietà e spirito di squadra. Se oggi qualcuno ha smarrito quella direzione, non è certo chi – come me – ha continuato a portare avanti il programma con coerenza, senza mai cedere a logiche di potere o di convenienza personale. Chi oggi insinua che il mio rifiuto di “lasciare la poltrona” fosse un atto di attaccamento al potere, dimentica e, i fatti ne sono la prova, che se avessi voluto conservarla a ogni costo, avrei semplicemente accettato compromessi a 360°. Invece ho scelto di restare fedele a una linea di rigore e dignità, anche a costo di pagare un prezzo politico. In merito poi alle insinuazioni sul “dare ordini” o sul “possesso di chiavi”, diffido pubblicamente chiunque dal continuare a lanciare illazioni gravi e infondate. Nessuno è in possesso di chiavi di locali comunali, e nessuno si è mai permesso dopo il 15 dicembre a impartire ordini come fatto intendere. O forse il segnalare un problema, da cittadini liberi che comunque vivono e conoscono il territorio è “lesa maestà”, nei confronti di chi!!! Continuerò e continueremo a rispondere solo ai cittadini, con serietà, rispetto e la forza dei fatti. Il resto è…. chiacchiericcio”.

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