11.7 C
Milazzo

CATANESE in “TRASFERTA” a Pettineo tenta la truffa del finto carabiniere a 89enne: ARRESTATO 

Pubblicato il :

Ancora una volta un’anziana vittima della truffa dell’ex carabiniere. Questa volta è toccato a una 89enne di Pettineo, nel Messinese, finita nelle mani di un malvivente 35enne catanese che è riuscito a sottrarle denaro e gioielli intimandole di pagare una cauzione per la figlia appena arrestata. I militari avevano già ricevuto segnalazioni di tentate truffe specifiche commesse tra Mistretta e Castel di Tusa. Quindi l’attivazione di un apposito dispositivo finalizzato a prevenire simili episodi, controllando eventuali veicoli o persone sospette. I carabinieri hanno notato una macchina sospetta che si stava allontanando frettolosamente da Pettineo, senza però riuscire inizialmente a fermarla.

- Advertisement -

Il mezzo è stato poi bloccato a Castel di Lucio. A bordo il 35enne, trovato in possesso di un pacchetto di sigarette contenente alcuni gioielli di cui non era stato in grado di chiarire la provenienza. A quel punto, proprio mentre i militari stavano approfondendo gli accertamenti nei confronti di quell’uomo per chiarire le circostanze della sua presenza in quel luogo, i carabinieri della compagnia di Mistretta hanno ricevuto una richiesta di intervento da parte della figlia di una 89enne proprio di Pettineo, che era appena stata vittima di una truffa da parte di un falso carabiniere. In particolare, l’anziana era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era spacciato come appartenente all’Arma e le aveva rappresentato che la figlia era rimasta coinvolta in un incidente stradale, ed era necessario pagare una somma di denaro – a titolo di cauzione – per evitare l’arresto della congiunta. Mentre era ancora in corso la telefonata, a casa della vittima si era presentato un sedicente avvocato – poi identificato proprio nel 35enne – il quale, approfittando dello spavento e della preoccupazione dell’89enne, era riuscito a farsi consegnare alcuni gioielli e del denaro, per un valore complessivo di 1.500 euro. Le ulteriori verifiche eseguite dai carabinieri nei confronti dell’uomo fermato hanno consentito di accertare che si trattava proprio della stessa persona che, poco prima, si era presentata a casa della vittima e le aveva sottratto la refurtiva, di cui peraltro è stato anche trovato in possesso. Il 35enne è stato quindi dichiarato in stato di arresto e posto ai domiciliari, mentre la refurtiva è stata sequestrata, in attesa di essere poi riconsegnata alla vittima da parte dei veri carabinieri.

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img