Proseguono le indagini sul decesso della donna morta nei giorni scorsi nel reparto di Terapia intensiva all’ospedale “Fogliani” di Milazzo dopo essere stata sottoposta a un intervento di colecistectomia al nosocomio “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto. Il caso è sotto la lente dell’Autorità giudiziaria, che ha disposto il sequestro della cartella clinica della paziente per ricostruire l’intero percorso assistenziale e chiarire le cause della terribile fine della 59enne residente a Portosalvo. Nelle ultime ore, secondo quanto emerso, una commissione ispettiva avrebbe raggiunto l’ospedale “Cutroni Zodda” per acquisire elementi e ascoltare il personale sanitario coinvolto nella gestione della paziente ricoverata nella Rianimazione del presidio di Villaggio Grazia. Parallelamente, la Direzione strategica dell’Asp di Messina vuol vederci chiaro e come previsto dalla normativa per eventi di questo tipo, è stato effettuata una verifica interna per analizzare tutti gli aspetti relativi all’assistenza

prestata alla donna.
Inoltre, allo stato attuale, non emergerebbero collegamenti tra il decesso della paziente e un sospetto caso di broncopolmonite che aveva riguardato un’altra situazione all’interno del presidio. Per avere un quadro più definito, sarà necessario attendere gli esiti dell’esame autoptico, gia disposto dalla magistratura, che potrà fornire indicazioni sulle cause del tragico evento ed eventuali complicanze che coinvolgerebbe le presunte responsabilità di due medici. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati e l’attività investigativa si trova ancora nelle fasi preliminari.
Nelle ore successive all’ispezione, erano circolate indiscrezioni circa una possibile sospensione dell’attività delle sale operatorie e dell’Unità operativa di Chirurgia. L’Asp ha chiarito che la chiusura temporanea delle sale operatorie è stata effettivamente disposta, ma esclusivamente nell’ambito delle verifiche legate all’indagine e alla situazione segnalata e che l’attività è stata regolarmente ripresa dopo i controlli effettuati quindi non correlata ad una presunta infezione nosocomiale.
Questa vicenda dolorosissima ha stravolto le vite dei familiari della donna e ha segnato la comunità di Portosalvo dove la donna era molto stimata. E impone ai titolari dell’inchiesta di intervenire con la massima determinazione per accertare eventuali responsabilità e condotte colpose affinché eventi del genere non abbiano più a ripetersi.



