Chiusa la campagna elettorale, la Sicilia si prepara al voto per i prossimi cinque anni. Da Barcellona a Messina, ecco la guida per non sprecare il diritto più grande: SCEGLIERE.
Allo scoccare della mezzanotte, il silenzio elettorale è calato come un sipario necessario. Si sono spenti i riflettori, sono ammutoliti i comizi e si sono esauriti gli ultimi “fuochi” di una campagna elettorale intensa, che ha visto il nostro territorio – da Barcellona Pozzo di Gotto a Milazzo e Merì – pulsare di passioni, promesse e visioni contrapposte.

Come Testata Giornalistica abbiamo fatto la nostra parte. Abbiamo incontrato i candidati, li abbiamo intervistati non solo per sviscerare i loro programmi, ma per scavarne l’aspetto umano, convinti che dietro ogni amministratore ci debba essere prima di tutto una persona credibile. Il riscontro straordinario da parte dei candidati stessi e l’affetto dei nostri lettori e followers ci confermano che questa è la strada giusta.
Ma oggi la parola passa a voi.
Un milione di siciliani, in 71 Comuni, sono chiamati a disegnare il futuro delle proprie comunità per i prossimi cinque anni. I capoluoghi Agrigento, Enna e Messina, insieme a decine di borghi e città grandi e piccole, si trovano a un bivio. Il 24 e 25 maggio non lasciare che siano gli altri a decidere al posto tuo. Andare alle urne non è solo un diritto, è il dovere di difendere la propria terra.
Per questo, nella quiete di questa giornata di vigilia, vogliamo offrirvi una guida chiara, un vademecum essenziale per entrare in cabina elettorale con la massima consapevolezza e senza dubbi.
🗳️ QUANDO E DOVE SI VOTA
I seggi in Sicilia saranno aperti nelle seguenti giornate e orari:
Domenica 24 maggio: dalle ore 7:00 alle ore 23:00
Lunedì 25 maggio: dalle ore 7:00 alle ore 15:00
Nota: L’eventuale turno di ballottaggio si terrà domenica 7 giugno (7-23) e lunedì 8 giugno (7-15).
La mappa del voto in Sicilia
Su 71 Comuni al voto, 54 eleggeranno sindaci e consiglieri con il sistema maggioritario (fino a 15mila abitanti, dove vince chi prende anche un solo voto in più). Negli altri 17 (sopra i 15mila abitanti) si voterà con il sistema proporzionale (il Sindaco deve ottenere almeno il 40% dei voti validi per evitare il ballottaggio).
I Comuni al voto per provincia:
Messinese (17): Messina, Alì Terme, Barcellona Pozzo di Gotto, Basicò, Giardini Naxos, Graniti, Limina, Malfa, Malvagna, Merì, Milazzo, Mirto, Naso, Raccuja, San Salvatore di Fitalia, Saponara, Savoca.
Palermitano (16): Aliminusa, Altofonte, Caltavuturo, Campofelice di Fitalia, Carini, Godrano, Gratteri, Isola delle Femmine, Lascari, Misilmeri, Polizzi Generosa, Pollina, Santa Cristina Gela, Scillato, Termini Imerese, Villabate.
Agrigentino (9): Agrigento, Camastra, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Ribera, Sambuca di Sicilia, Siculiana, Villafranca Sicula.
Catanese (9): Bronte, Calatabiano, Mascali, Milo, Pedara, Randazzo, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza, Trecastagni.
Nisseno (7): Bompensiere, Mussomeli, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sutera, Vallelunga Pratameno, Villalba.
Ennese (6): Enna, Agira, Centuripe, Nicosia, Pietraperzia, Valguarnera Caropepe.
Siracusano (3): Augusta, Floridia, Lentini.
Trapanese (3): Campobello di Mazara, Gibellina, Marsala.
Ragusano (1): Ispica.
📝 COME SI VOTA: ISTRUZIONI PER L’USO
Avrete tra le mani una sola scheda, ma dentro ci sono due scelte fondamentali. Bastano pochi secondi, ma fanno la differenza.
🔄 I tre modi per esprimere il voto
1. Voto solo al Sindaco: Tracciando un segno sul nome del candidato Sindaco.
2. Effetto Trascinamento: Tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, il voto va automaticamente anche al Sindaco collegato. (Attenzione alle fake news: non è vero che così facendo il voto al Sindaco si perde!)
3. Voto Disgiunto: È possibile votare per un candidato Sindaco e, contemporaneamente, tracciare un segno su una lista collegata a un altro candidato Sindaco. È uno strumento di massima libertà, ma usatelo con consapevolezza.
👥 La scelta dei Consiglieri e la Doppia Preferenza di Genere
Per il Consiglio comunale si può esprimere la preferenza scrivendo il cognome del candidato di fianco al simbolo della lista.
Si può scegliere di votare una sola persona (uomo o donna).
Si possono esprimere due preferenze, ma c’è una regola ferrea: devono essere un uomo e una donna.
⚠️ Attenzione all’errore comune:
Se scrivete i nomi di due uomini (es. “Mario Rossi” e “Luigi Bianchi”) o di due donne, la seconda preferenza verrà annullata. Restano comunque validi il voto al Sindaco, il voto alla lista e la prima preferenza, ma avrete sprecato un’opportunità.
Il futuro delle nostre città non si decide sui social, né nei bar. Si decide nell’intimità della cabina elettorale. Avete il potere di confermare o di cambiare. Usatelo bene, usatelo con la testa.
Buon voto a tutti.



