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IL MARE NELLA TAZZINA: se l’infinito trova casa AL CAFFÈ S. ZITA

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Dal 5 giugno a Lucca la personale di Peppe Salvo. Un viaggio sensoriale tra porti, cieli plumbei e l’eterno moto dell’anima, sotto la regia di Monica Zoe Innocenti.

Si può racchiudere l’immensità del mare e l’inafferrabilità del cielo nello spazio intimo di uno storico punto di ritrovo cittadino? La scommessa, decisamente affascinante, si gioca dal 5 al 12 giugno 2026 presso il Caffè S. Zita in Piazza San Frediano 16, a Lucca. Sotto la sapiente direzione artistica di Monica Zoe Innocenti, il locale si trasforma in una galleria d’eccezione per ospitare “Verso l’inafferrabile infinito”, la mostra personale di pittura del maestro Peppe Salvo. Il via ufficiale è fissato per venerdì 5 giugno alle ore 17:00, un vernissage che vedrà la presenza straordinaria dell’artista, pronto a guidare i visitatori nel suo personale oceano di segni e colori.

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Nato a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) nel 1972, Peppe Salvo non è un semplice pittore, ma un raffinato alchimista della materia e dell’incisione. Il suo è un curriculum di respiro internazionale, figlio di un nomadismo culturale che dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria lo ha portato a specializzarsi in Grafica a Firenze, fino ad approfondire i segreti dell’incisione alla prestigiosa Scuola Internazionale di Venezia.

Le sue opere, già esposte in mezza Europa, fanno parte di collezioni istituzionali di rilievo, come il Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne di Bagnacavallo e il Museo Epicentro della sua Sicilia. Oggi, questa ricerca approda nel cuore della lucchesia, portandosi dietro il profumo della salsedine e il rigore della linea geometrica.

La pittura di Salvo vive in quella terra di nessuno che separa e unisce la memoria del paesaggio reale dall’astrazione lirica. In questa nuova esposizione, il protagonista assoluto è il mare. Non una semplice cartolina balneare, ma una potente metafora di libertà, di mutamento continuo e di inquietudine spirituale.

Nelle sue tele, l’orizzonte non è un limite, ma un invito a guardare oltre. I porti diventano simboli esistenziali di approdo e ripartenza, mentre le atmosfere oscillano continuamente tra cieli plumbei e improvvisi squarci di luce, specchiando fedelmente la quiete e la tempesta che albergano in ognuno di noi.

Attraverso geometrie calibrate, graffi segnici e vibrazioni cromatiche che sembrano muoversi sulla tela, Salvo offre un’esperienza visiva magnetica. La mostra si inserisce come tappa naturale di un viaggio artistico già celebrato in passato da esposizioni di successo come “L’evanescenza di un paesaggio caldo e silenzioso” (Pescia, 2010), “Le mille linee dell’acqua e del colore” (Castiglioncello, 2018) e la recente “Da indicibili confini io vedo il mare” (Empoli, 2025).

L’esposizione sarà accessibile a tutti, integrandosi perfettamente con i ritmi della città. I quadri saranno infatti visitabili dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle 21:00 e la domenica dalle 9:00 alle 21:00 (con unico giorno di chiusura il mercoledì).

Per una settimana, prendere un caffè a Lucca significherà anche fermarsi a contemplare l’assoluto, in un dialogo intimo tra luce, materia e spiritualità che promette di lasciare il segno.

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