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NEO COMMISSARIA di Villafranca SVENTA RAPINA ARMATA in un locale di ROMA: IL GIORNO PRIMA AVEVA GIURATO

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Il giorno prima, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, aveva giurato fedeltà alla Repubblica da neo commissaria della polizia di Stato. Il giorno dopo si è trovata ad arrestare in flagranza un rapinatore mentre con la sua famiglia stava festeggiando il traguardo raggiunto. La funzionaria Nives Ingemi, 28 anni di Villafranca Tirrena, sabato sera intorno alle 22 dentro a una pizzeria in piazza Monte Gaudio – zona Trionfale – alla vista di due soggetti, arrivati a bordo di uno scooter per mettere a segno una rapina si è subito messa alla prova sul campo. I malviventi con i volti coperti, con dei coltelli e una pistola, risultata solo successivamente ad aria compressa, hanno fatto irruzione seminando il panico tra i clienti. La reazione della 28enne è stata immediata. Al suo fianco il fidanzato, Andrea Sciacca, vice ispettore in forza alla Questura di Milano, con la villafranchese entrambi originari di Palermo. Senza alcuna esitazione, i due agenti si sono alzati dal tavolo per fare da scudo ai familiari e agli altri avventori. Sfruttando l’effetto sorpresa e l’addestramento, la coppia di poliziotti ha affrontato i malviventi, riuscendo a disarmare e immobilizzare uno dei rapinatori, già noto alle forze dell’ordine e trovato in possesso di 1,2 grammi di cocaina.

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“Ci sono storie che raccontano meglio di qualsiasi discorso il significato autentico del servizio allo Stato”, si legge nel comunicato diffuso per raccontare l’accaduto. “Storie in cui il senso del dovere non si spegne alla fine del turno di lavoro, ma diventa un valore profondo, radicato nella coscienza di chi ha scelto di dedicare la propria vita alla tutela degli altri”.

Il comportamento dei due giovani poliziotti viene indicato come esempio di professionalità e responsabilità.

“Con lucidità, sangue freddo e grande professionalità, i due hanno messo al primo posto la sicurezza delle persone presenti nel locale. Un comportamento che testimonia come il coraggio non sia un gesto impulsivo, ma la capacità di agire con determinazione quando le circostanze lo richiedono”.

Nel comunicato si sottolinea inoltre come il gesto rappresenti un esempio concreto della cultura della legalità che ogni giorno uomini e donne delle forze dell’ordine incarnano spesso lontano dalla ribalta .

“Ines Ingemi e Andrea Sciacca hanno dimostrato che la divisa non è soltanto un simbolo istituzionale, ma l’espressione di valori quali dedizione, spirito di servizio e rispetto delle regole democratiche”.

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