

Un viaggio nel tempo che parte dalle origini medievali e arriva dritto al futuro culturale del territorio. Si è aperta ieri sera, nella splendida cornice del Villino Liberty di via Roma, la mostra “Barcellona Pozzo di Gotto. Le Origini di una città”, un evento organizzato dall’Associazione Culturale “Genius Loci” insieme a Comune e Città Metropolitana, che non è solo una celebrazione del passato, ma il manifesto di una forte ambizione collettiva: dare alla città il suo primo vero polo museale e turistico integrato.

L’esposizione, che rimarrà aperta fino a mercoledì 24 giugno (rispettando gli orari di apertura della struttura), si snoda attraverso tre sale cariche di suggestioni e documenti storici: sei grandi pannelli interamente dedicati a Barcellona nel Medioevo, per riscoprire le prime tracce storiche della comunità; un focus sui beni culturali cittadini, con uno sguardo che spazia fino all’arte contemporanea; il cuore pulsante dell’identità locale, con spazi riservati alle eccellenze museali del territorio: il Museo Cassata, l’Epicentro, il Museo Didattico Foscolo e il Parco Jalari.

L’inaugurazione ha visto alternarsi al microfono i principali protagonisti della cultura e delle istituzioni locali. Ad aprire gli interventi è stato il Sindaco Melangela Scolaro, seguito da Nuccia Di Gennaro (Funzionaria della Città Metropolitana di Messina), a testimonianza della forte sinergia tra gli enti. Il Villino Liberty, infatti, è di proprietà della Città Metropolitana ma concesso in comodato d’uso al Comune: un legame sancito proprio ieri sera dalla sostituzione del pannello degli “Itinerari Barcellonesi” all’esterno della struttura, aggiornato con l’inserimento del logo dell’ente provinciale.

Il dibattito ha poi preso vita grazie agli interventi degli esperti e dei promotori dell’iniziativa: Bernardo Dell’Aglio (Presidente Genius Loci), Marcello Crinò, Gaetano Mercadante e Felice Mancuso (Presidente del Network delle Associazioni). A dare voce alla ricchezza espositiva della città sono stati infine i diretti custodi di questo patrimonio: Nello Cassata (Museo Cassata), Nino Abbate (Museo Epicentro) e Sabina Bruzzese (Museo Didattico e dell’incisione Foscolo).

Al di là del valore documentario della mostra, l’incontro di ieri ha lanciato un messaggio chiaro e condiviso: Barcellona Pozzo di Gotto ha le carte in regola per fare il salto di qualità. L’evento è stato infatti l’occasione perfetta per mettere sul tavolo il progetto di realizzare un piccolo “Museo della Città” permanente, che possa fungere contemporaneamente da info-point strategico per i turisti e i visitatori dell’intero comprensorio. La strada è tracciata, la storia è scritta sui pannelli del Villino Liberty: adesso la parola passa al futuro.
(Foto di Marcello Crinò)



