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Nuovo SCIOPERO A2A, Vacca: “bene l’UNITA’ dei Sindaci di S.FILIPPO E MILAZZO MA IL GOVERNO ASCOLTI FLORIDIA (M5S)”

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Un fronte istituzionale unito per difendere il futuro della centrale A2A di San Filippo del Mela e salvaguardare i livelli occupazionali. È questo il messaggio emerso dall’incontro promosso dal sindaco di San Filippo del Mela, Giovanni Pino, che ha riunito nell’aula consiliare del Comune i rappresentanti delle amministrazioni dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale per avviare un’azione condivisa nei confronti del Governo regionale e nazionale.

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All’incontro hanno preso parte il sindaco di Milazzo Pippo Midili e l’assessore alle Attività produttive del Comune di Pace del Mela, Mario Schepis. Pur assenti, gli altri sindaci dell’area hanno manifestato la loro piena adesione all’iniziativa, condividendo la necessità di presentarsi con una posizione unitaria davanti alle istituzioni.

Nel corso del confronto, il sindaco di Milazzo, Pippo Midili, ha ribadito con convinzione l’importanza di fare squadra per affrontare una vertenza che coinvolge l’intero comprensorio industriale.

«La tutela dell’occupazione e del sistema produttivo del comprensorio non può essere una battaglia di un singolo Comune, ma deve diventare una responsabilità condivisa da tutte le istituzioni del territorio. Solo parlando con una voce sola possiamo chiedere con forza al Governo regionale e nazionale un confronto concreto che definisca un percorso di riconversione industriale capace di salvaguardare i posti di lavoro e garantire il futuro di un sito strategico per la Sicilia», ha dichiarato Midili.

Il primo cittadino di Milazzo ha sottolineato come il futuro della centrale rappresenti una questione che interessa l’intera area industriale e centinaia di famiglie, confermando la piena disponibilità dell’Amministrazione comunale di Milazzo a sostenere ogni iniziativa istituzionale finalizzata alla tutela dell’occupazione e della continuità produttiva dello stabilimento.

Nel suo intervento, il sindaco Giovanni Pino, promotore dell’incontro, ha evidenziato la necessità di avviare un confronto diretto con il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché vengano individuate soluzioni in grado di assicurare il mantenimento della produttività dell’impianto anche oltre il 2027, attraverso un percorso di riconversione che garantisca i livelli occupazionali.

Pino ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di fare chiarezza sulle prospettive di A2A, ricordando che appena tre anni fa la società aveva indicato nella riconversione dell’impianto la strada per assicurare continuità produttiva e occupazionale. Ha quindi evidenziato il ruolo strategico della centrale nel sistema energetico siciliano, ricordando che la decisione di Terna di dichiarare incompatibile lo sciopero proclamato il 24 luglio conferma l’importanza dell’impianto per la sicurezza della rete elettrica regionale.

Anche l’assessore alle Attività produttive del Comune di Pace del Mela, Mario Schepis, ha espresso la piena disponibilità dell’Amministrazione a sostenere ogni iniziativa condivisa, ribadendo come la difesa dell’occupazione e del tessuto economico del comprensorio richieda un confronto immediato tra azienda, sindacati, amministrazioni locali e istituzioni regionali e nazionali.

L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso di consolidare il coordinamento tra i Comuni dell’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale per sostenere una piattaforma istituzionale comune, capace di rappresentare con autorevolezza le istanze del territorio e di garantire il futuro produttivo della centrale e dei suoi lavoratori.

VERTENZA A2A E CRISI DEL POLO DI GIAMMORO, M5S:”BENE L’APPELLO DEI SINDACI, ORA IL GOVERNO RISPONDA ALL’INTERROGAZIONE DI FLORIDIA”

Il Movimento 5 Stelle accoglie positivamente l’appello lanciato dal sindaco di San Filippo del Mela “affinché tutti i sindaci del comprensorio facciano fronte comune sul futuro della centrale A2A e dell’intero polo industriale della Valle del Mela”- si legge in una nota dei pentastellati-.
“La situazione occupazionale dell’area è ormai critica. Alle incertezze sul futuro della centrale A2A si aggiungono la chiusura dello stabilimento Cargill, le difficoltà della Duferco e le altre vertenze aperte che interessano il polo industriale, con il concreto rischio di pesanti ripercussioni economiche e sociali per centinaia di lavoratori e per l’intero territorio- prosegue-.
Per questo motivo la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia ha già depositato un’interrogazione ai Ministri delle Imprese e del Made in Italy e del Lavoro chiedendo la convocazione urgente di un tavolo nazionale sulla crisi del polo produttivo della Valle del Mela e di Giammoro, l’adozione di misure per garantire la ricollocazione dei lavoratori coinvolti e la definizione di un accordo di programma per il rilancio dell’area attraverso gli strumenti nazionali ed europei disponibili”.
“Oggi è il momento della responsabilità istituzionale. Bene l’unità dei sindaci, ma adesso è necessario che il Governo faccia la propria parte. Attendiamo una risposta concreta all’interrogazione parlamentare e chiediamo che venga aperto al più presto un confronto nazionale sul futuro del polo industriale”- il monito dei pentastellati-.
“La transizione energetica e industriale non può essere scaricata sui lavoratori. Il territorio ha bisogno di una strategia chiara che salvaguardi l’occupazione, valorizzi le professionalità esistenti e accompagni gli investimenti con garanzie reali”, ha affermato Michele Vacca, già candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative.

Il Movimento 5 Stelle continuerà a seguire la vicenda in tutte le sedi istituzionali, mantenendo alta l’attenzione su una delle questioni più importanti per il futuro economico della provincia di Messina.
Intanto per difendere il loro posto, i lavoratori elettrici della Centrale A2A che non hanno potuto scioperare lo scorso 24 luglio, incroceranno le braccia il prossimo 18 agosto. Le segreterie di Filctem-Cgil Flaei-Cisl e Uiltec-Uil hanno infatti dovuto programmare una nuova giornata di protesta dopo che Terna solo poche ore prima aveva dichiarato il precedente sciopero incompatibile per sopraggiunte ulteriori riduzioni di capacità del parco produttivo localizzato in Sicilia, e per un considerevole rischio legato agli incendi boschivi nella regione Sicilia e nella bassa Calabria che potevano determinare l’indisponibilità di capacità di trasmissione di energia elettrica tra le porzioni di quella rete.
La centrale di S. Filippo del Mela quindi è indispensabile per garantire la sicurezza della rete – evidenziano i sindacati – ma allo stato non esiste ancora uno straccio di piano di riconversione che possa scongiurarne la chiusura. Contro questa condizione di impasse – proseguono Filctem, Flaei e Uiltec – che mette a rischio continuità produttiva, posti di lavoro e tenuta economica del territorio a nulla sono valsi finora gli annunci di politica e istituzioni locali, mentre il governo regionale non ha mai voluto incontrare lavoratori e sindacato e convocare quel tavolo, ripetutamente invocato, con tutti i soggetti coinvolti. Lo sciopero del prossimo 18 agosto – sottolineano i sindacati – servirà quindi a marcare la rabbia dei lavoratori ed a ribadire l’urgenza di una rapida e decisiva svolta per il futuro dell’impianto.

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