Via libera del Consiglio comunale alla variante urbanistica relativa al progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione dell’area dell’ex stazione ferroviaria, destinata a diventare il “Parco tra i Mari”, uno degli interventi di rigenerazione urbana più rilevanti programmati dall’Amministrazione Midili.

L’Aula, riunita in seduta plenaria, è stata chiamata a esaminare le osservazioni presentate durante l’iter amministrativo e poi a votare la proposta di delibe.ra. Le due osservazioni – la prima sottoscritta dai consiglieri Lorenzo Italiano e Pippo Crisafulli, insieme all’ex consigliere Alessio Andaloro, e la seconda presentata da Peppe Falliti, referente provinciale dei Medici per l’Ambiente – sono state entrambe respinte con 20 voti contrari e 4 favorevoli. Successivamente il Consiglio ha approvato la variante con 20 voti favorevoli, 3 contrari (Abbriano, Crisa-fulli e Italiano) e 1 astenuto (Di Bella), conferendo alla delibera anche l’immediata esecutività con lo stesso esito della votazione. Determinante, nel corso del dibattito, la relazione tecnica dell’ingegnere Fabio Marino, dirigente del settore Ambiente e Territorio, affiancato dal funzionario direttivo tecnico Carmelo Dragà. L’ufficio ha ritenuto le osservazioni non accoglibili, sostenendo che le questioni solle-vate, sia sotto il profilo ambientale sia urbanistico, non incidono sulla legittimità della varian-te. L’ing. Marino ha evidenziato che le scelte progettuali risultano coerenti con le previsioni urbanistiche e che eventuali ulteriori valutazioni potranno essere affrontate nelle fasi successive del procedimento.
Nel corso della discussione, Lorenzo Italiano ha ribadito di non essere contrario alla realizzazione di opere pubbliche, ma ha insistito sulla necessità del rispetto delle procedure e delle norme. In particolare ha richiamato la questione del parcheggio interrato per una superficie di oltre 14 mila metri quadrati previsto nell’area, ritenendo necessaria una preventiva caratterizzazione del sito in considerazione della precedente destinazione , e ha sostenuto che il progetto avrebbe dovuto essere sottoposto alla valutazione ambientale strategica (vas). “Il punto focale riguarda la caratterizzazione del suolo – afferma il neo consigliere metropolitano-in quanto l’opera deve sorgere al confine dell’ex area Montecatini, già industria chimica, pertanto quelle aree erano già interessati da ipotetici agenti inquinanti”. Inoltre Italiano ha chiesto se l’area ricade in zona Sin giudicando insufficienti le motivazioni addotte dall’ufficio e annunciato ulteriori iniziative, tra cui un’interrogazione consiliare.
Di diverso avviso la consigliera Alisia Sottile, che ha definito il progetto un’occasione di rilancio per la città, capace di restituire nuova vivibilità all’area dell’ex stazione ferroviaria e di trasformarla in un polo disservizi, cultura e interscambio, collegando in maniera più efficace la periferia con il centro urbano. Anche i consiglieri Roberto Mellina e Franco Rizzo hanno espresso sostegno alla proposta, ritenendo esaustive le risposte fornite dagli uffici tecnici sia in commissione sia in Aula.
BOCCIATA LA MOZIONE SUL POTENZIAMENTO DI FONTANELLE PUBBLICHE
Un altro punto riguardava invece una mozione presentata dalla consigliera Maria Magliarditi insieme ad ai consiglieri Danilo Ficarra (Cambiamente) e Franco Coppolino (con cui ha chiuso con la maggioranza transitando nel movimento “Insieme per il Territorio” in area Sud chiama Nord) relativa al potenziamento della rete delle fontanelle pubbliche di acqua potabile. Nella mozione si chiedeva all’Amministrazione comunale di avviare un piano di potenziamento della rete delle fontanelle pubbliche di acqua potabile, quale misura di tutela della salute pubblica, di adattamento ai cambiamenti climatici e di valorizzazione dell’accoglienza turistica.
“La mozione, è difficile da attaccare nel merito: parla di salute pubblica, turismo, ambiente e manutenzione di un servizio essenziale.
Purtroppo pero sappiamo che la maggioranza ha l’abitudine di respingere le mozioni dell’opposizione e la partita diventa soprattutto politica- dichiara Maria Magliarditi-. E allora sottolineo il fatto che
questa non è una mozione dell’opposizione. È una proposta che è stata concordata con la maggioranza tanto che era è firmata da un consigliere di maggioranza e anche gli altri avrebbero fatto lo stesso se avessero avuto il tempo ma il nostro passaggio al gruppo misto è avvenuto prima e quindi oggi si decide di bocciarla.
Oggi non vi sto chiedendo di votare una proposta dell’opposizione. Vi sto chiedendo di dire se siete favorevoli o contrari ad avere più acqua pubblica, più servizi per chi vive Milazzo e più attenzione durante le ondate di calore. Il resto è politica; questo riguarda l’interesse della città.” A sostenere questa tesi il collega Lorenzo Italiano: “E’ stata bocciata dalla maggioranza, l’indirizzo all’amministrazione per la manutenzione ordinaria delle fontanelle sparse sul territorio. Oggi è inspiegabile la loro chiusura,specie con queste temperature africane, la gente comune e i turisti cercano un punto per rinfrescarsi. Fontanelle e fontane chiuse da mesi nonostante da tempo chiediamo al dirigente e all’amministrazione di provvedere, nessuna risposta ad oggi è arrivata. Indifferenza superficialità? Politicamente dai banchi della maggioranza in Aula- sottolinea Italiano-,si è sentito ogni giustificazione al problema, financo che un esponente di maggioranza prima di presentare la mozione la deve discutere con la stessa, diversamente ha un semplice dovere di non esporla. Tutto ciò lede la dignità e la libertà del consigliere nell’esercizio della rappresentanza istituzionale e viola il principio sacrosanto delle funzioni per il quale è stato eletto. Quindi si boccia perché presentata dall’opposizione”.
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