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CIMITERO BARCELLONA, LA RISPOSTA degli assessori Munafò e Pino al consigliere Gitto: ASSEGNAZIONI DA OTTOBRE e TOLLERANZA ZERO PER CHI SPORCA

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Servizi cimiteriali verso il rilancio e lotta aperta all’abbandono: è la linea tracciata dagli assessori Nino Munafò e Paolo Pino a seguito dell’interrogazione presentata dal consigliere Lorenzo Gitto. Un punto della situazione che spazia dai nuovi loculi agli interventi di decoro urbano.

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Ieri abbiamo scritto del grido di protesta di Gitto che ha evidenziato come «sarebbero attualmente circa 140 i feretri accatastati in locali di fortuna, tra depositi e cantinati dell’impianto cimiteriale, in perenne attesa di una degna sepoltura. Una condizione mortificante per i familiari dei defunti, costretti ad affrontare un dolore continuo di fronte a una burocrazia immobile».

Adesso arriva la replica dell’Amministrazione comunale a guida Melangela Scolaro, che chiarisce alcuni punti.

I lavori per la realizzazione dei nuovi loculi sono conclusi mentre sul fronte dell’ampliamento, si segnala la validazione del progetto di finanza relativo al nuovo edificio cimiteriale adiacente al Palazzo della “Divina Misericordia”.

​«È un passaggio fondamentale per l’approvazione definitiva e il successivo avvio della gara d’appalto», dichiara l’assessore ai Servizi Cimiteriali Nino Munafò, precisando che restano da completare soltanto gli ultimi adeguamenti tecnici. Novità imminenti arrivano anche per chi è in attesa di una sepoltura: «Per quanto riguarda i circa cento loculi già disponibili, contiamo di convocare i privati che li hanno prenotati a partire da metà ottobre per procedere alle assegnazioni».

Accanto alle opere strutturali, l’amministrazione punta sul ripristino del decoro. L’assessore all’Ambiente Paolo Pino traccia il bilancio degli interventi avviati per contrastare una condizione definita «drammatica e di forte abbandono»:

Sfalcio ed erbacce: l’attività di diserbo, iniziata ad inizio luglio, è in fase di completamento nell’area nuova di San Paolo.

Nuovi contenitori: richiesta l’acquisizione di altri 20 cassonetti dedicati allo smaltimento di fiori e scarti vegetali.

Stretta sui cantieri: inviata una diffida formale alle ditte edili autorizzate a operare nel cimitero. Le imprese dovranno rimuovere i materiali di risulta ed esibire i formulari di smaltimento, pena la sospensione o la revoca dell’autorizzazione.

Multe sui rifiuti: tolleranza zero anche per i visitatori che non differenzieranno i fiori secchi dagli involucri di plastica.

​«Vogliamo ripulire il cimitero sia dalle erbacce che dai calcinacci», conclude Pino, confermando la linea del rigore per garantire il rispetto e la dignità del luogo.

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