Un imponente crollo roccioso ha cancellato per sempre uno dei luoghi più suggestivi e amati dagli escursionisti in Sicilia. Le celebri Cascate del Cataolo, incastonate nella gola rocciosa oltre Contrada Sicaminò, sono state letteralmente sepolte da una frana che ha stravolto per sempre la geografia del sito.

A lanciarne l’allarme è la testimonianza di Egidio Maio, coordinatore del circolo “A. Carmoz“ di Zero Waste Sicilia che ci ha scritto in redazione. Durante una recente visita al sito naturalistico, l’amara scoperta: la monumentale cascata “a forma di organo” e l’ampio laghetto naturale sottostante sono del tutto scomparsi, inghiottiti da una spaventosa colata di pietre e rocce friabili. L’acqua del torrente Gualtieri oggi filtra a stento tra i macigni, cancellando l’immagine da cartolina che per anni ha attirato centinaia di appassionati di trekking e natura incontaminata.
Tra le ipotetiche cause del disastro figurano la costante erosione della roccia e le recenti scosse telluriche che hanno interessato la zona.
Di fronte all’imminente pericolo di ulteriori cedimenti, l’associazione ha formalmente inviato una segnalazione urgente al Presidente della Regione Siciliana, alla Protezione Civile, al Comune di Gualtieri Sicaminò e all’Azienda Forestale di Palermo. L’obiettivo è sollecitare un avviso pubblico ufficiale che regoli l’accesso e metta in guardia i visitatori sui rischi della zona.
Per chi non volesse rinunciare alla bellezza dell’area, il consiglio per gli escursionisti è quello di esercitare la massima cautela:
Dove fermarsi: limitare la visita esclusivamente alla parte iniziale del percorso, dove è ancora presente una piccola vasca d’acqua naturale adatta a un bagno sicuro.
Cosa evitare: non spingersi oltre né tentare di salire verso la parte alta della gola, interessata dal crollo.
Cosa osservare in sicurezza: dalla zona iniziale è ancora possibile ammirare la vegetazione lussureggiante dell’anfratto e, con un po’ di fortuna, avvistare il raro granchio di fiume.
Il monito per tutti gli amanti della montagna è chiaro: la prudenza deve venire prima di tutto. La spettacolare parete delle Cascate del Cataolo ormai vive solo nelle foto e nei ricordi di chi ha fatto in tempo a vederla.
(FOTOGALLERY di Egidio Maio)
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