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D’Amare, MILAZZO SCOPRE L’ANIMA MARINA: Cultura, Futuro e Comunità

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Non soltanto uno sfondo da cartolina o una risorsa turistica da sfruttare nei mesi estivi, ma il cuore pulsante dell’identità cittadina, della memoria e dell’economia futura. Con questo spirito ha preso ufficialmente il via a Palazzo D’Amico il progetto “D’Amare – Cultura e Tradizioni”, una ricca rassegna che fino al 29 ottobre vedrà Milazzo protagonista di un’intensa stagione di incontri, laboratori didattici, ricerca e valorizzazione delle proprie radici marinare.

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​Alla presenza di istituzioni, forze dell’ordine, mondo scientifico, scuola e marineria locale, la conferenza stampa di presentazione ha tracciato le linee guida di un percorso integrato che punta a riallacciare un legame indissolubile tra la città e la sua risorsa più preziosa: il mare.

​Uno dei pilastri dell’iniziativa risiede nel piano strategico di rigenerazione urbana che coinvolge lo storico borgo dei pescatori di Vaccarella. Come illustrato dall’Amministrazione comunale e dalla Direzione della Pianificazione Strategica, “D’Amare” si inserisce in una visione ad ampio raggio finalizzata a restituire centralità a uno dei luoghi simbolo dell’identità mamertina.

​Tra gli interventi in cantiere figurano il recupero dell’ex Asylum, la realizzazione del nuovo Museo delle Tradizioni Marinare, lo spostamento del palischermo e la riqualificazione complessiva delle aree storiche del borgo, ideati per far rifiorire l’antico dialogo tra la terraferma e le attività della pesca.

​L’impegno verso il territorio si estende anche alla tutela e alla sicurezza, come rimarcato dal nuovo comandante della Capitaneria di Porto, il capitano Giovanni Pigna, che ha ribadito la centralità della sicurezza della navigazione e della prevenzione per sviluppare una concreta cultura del rispetto dell’ambiente marino.

​Un focus centrale del progetto riguarda l’equilibrio tra salvaguardia dell’ecosistema e sostenibilità economica. Il presidente dell’Area Marina Protetta Capo Milazzo, Giovanni Mangano, ha evidenziato come la collaborazione con la marineria locale sia ormai una realtà consolidata, che vede i pescatori direttamente impegnati nelle attività di monitoraggio e nelle campagne di recupero della plastica in mare.

​A fare da ponte tra salute, scienza e tradizione è stato l’intervento di Ivana Bonaccorsi (CdA dell’AMP Capo Milazzo), che ha richiamato l’attenzione sul valore nutrizionale ed ecologico del cosiddetto “pesce povero”, elemento cardine della dieta mediterranea spesso sottovalutato dal mercato commerciale. Il percorso vedrà inoltre il contributo scientifico della Stazione Zoologica Anton Dohrn e dell’Università degli Studi di Messina, fondamentali per trasmettere alle nuove generazioni il rigore e la consapevolezza della tutela ambientale.

​Il cuore operativo di “D’Amare” batterà forte all’interno degli istituti scolastici del territorio, coinvolgendo Marevivo e il MuMa – Museo del Mare guidato dal direttore Carmelo Isgrò.

25 Settembre: Al Teatro Trifiletti si terrà il primo appuntamento dedicato agli studenti dell’ITET “Leonardo Da Vinci”.

1 e 2 Ottobre: Visite guidate didattiche alla scoperta dell’Area Marina Protetta Capo Milazzo e delle collezioni del MuMa.

5 Ottobre: Incontro speciale al Teatro Trifiletti con gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Renato Guttuso” per esplorare la filiera del pescato locale e la tradizione enogastronomica.

29 Ottobre: Gran finale nella Piazzetta del Pescatore di Vaccarella con show cooking, degustazioni e un contest culinario che vedrà sfidarsi sul campo chef professionisti e giovani studenti.

​Milazzo lancia così un messaggio chiaro: riscoprire il mare non significa soltanto guardare al passato, ma costruire uno strumento concreto di educazione, coesione sociale e sviluppo per le generazioni di domani.

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