Nella mattinata di ieri, giovedì 24 settembre 2026, nella centralissima Via Garibaldi a Barcellona Pozzo di Gotto, si è tenuta una cerimonia commemorativa in occasione del 41° anniversario della morte del Carabiniere Scelto Pantaleo Mario La Spada. Era il 24 settembre 1985 e due giovani carabinieri, Pantaleo Mario La Spada e Angelo Schepis erano di servizio davanti una banca, arrivò l’allarme, una rapina in corso nella vicina gioielleria Alesci. Erano le 13.30 ed i ragazzi iniziavano ad uscire da scuola.


Senza esitare, i due militari, affiancati da un vigile urbano, si precipitarono sul posto ma furono colpiti entrambi da colpi di pistola sparati da uno dei rapitori: la tragedia si materializzò, Pantaleo Mario La Spada ucciso, Angelo Schepis gravemente ferito, come ha testimoniato ieri con parole rotte dal pianto e dall’emozione «ogni volta che passo da Spadafora in direzione del cimitero mi faccio la croce pensando all’amico e collega Mario, che riposa lì da 41 anni».

Una corona d’alloro è stata posta ai piedi della lapide che ne ricorda il sacrificio ed è seguita la benedizione da parte di Padre Rosario Scibilia. Quindi gli interventi moderati dal Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Barcellona a lui intitolata, Pippo Calabrese, le già citate parole del collega Schepis, quelle del Capitano dell’Arma dei Carabinieri che guida la caserma di Barcellona e del Sindaco Melangela Scolaro: «La medaglia d’argento al valor militare conferita a Pantaleo è un motivo d’orgoglio per tutta la nostra comunità e simbolo di gratitudine eterna. Vi guardiamo con immensa ammirazione. Essere Carabinieri non è una scelta qualunque: Carabinieri lo si è per sempre».

Erano presenti anche la Protezione Civile Radio CB e alcune rappresentanze di studenti degli istituri Capuana, Verga e Copernico oltre a parecchi cittadini barcellonesi.




