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A Sinagra IL MISTERO SI FA ARTE: torna “Ottobre si veste di Giallo” TRA DELITTI, MEMORIA e RISCATTO

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La grande narrativa noir, le ferite aperte della storia siciliana e la forza creativa dei giovani tornano ad intrecciarsi nel cuore dei Nebrodi. Prende il via venerdì 9 ottobre la decima edizione di “Ottobre si veste di Giallo”, lo storico Salotto Letterario firmato Pro Loco Sinagra, UNPLI e Comune di Sinagra, che quest’anno trasformerà Palazzo Salleo nel palcoscenico della letteratura d’indagine e dell’arte figurativa.

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Due appuntamenti imperdibili, entrambi con inizio alle ore 17:30, pensati per trascinare il pubblico dentro le atmosfere tese e affascinanti del genere giallo, senza rinunciare a un profondo valore civile e culturale.

Il sipario si alzerà venerdì 9 ottobre con l’opera di Piergiorgio Di Cara, “L’anima in spalla” (Casa Editrice Palindromo). A condurre l’incontro con l’autore sarà la giornalista e scrittrice Giuseppina Laguidara.

Il romanzo catapulta il lettore nella Palermo del 1992, tra il caos, la disperazione e il bisogno viscerale di riscatto all’indomani delle stragi. Attraverso gli occhi dell’ispettore Salvo Riccobono — testimone oculare dell’attentato di via D’Amelio — il libro racconta la guerra quotidiana alla mafia condotta negli anni Novanta: una lotta fatta di pedinamenti, blitz, intercettazioni e notti insonni, dove l’orrore per i colleghi perduti si trasforma nell’unica spinta possibile per non arrendersi.

A fare da cornice al primo incontro sarà la mostra dei disegni realizzati dagli studenti in occasione della III Edizione del Concorso “Emancipazione Femminile e Legalità: La violenza di genere in Sicilia”, un momento di riflessione visiva guidato dai giovani del territorio.

Il secondo incontro, in calendario per venerdì 16 ottobre, vedrà protagonista il romanzo “Malatrama” di Myriam Leone (Edizioni Kalós), presentato dallo scrittore e poeta Franco Fogliani.

La trama si snoda tra le mura del monastero di Santa Caterina d’Alessandria a Palermo. In un’alba gelida della Settimana Santa, l’anziana priora scopre in chiesa il cadavere dissanguato di un orafo di 78 anni, circondato da misteriosi lumini rossi e tazze di camomilla. A guidare le complesse indagini è il vicequestore Cassandra D’Angelo, chiamata a districare un fitto nodo di menzogne, segreti di famiglia e superstizioni popolari tra le austere ed impenetrabili regole della clausura.

Ad arricchire il secondo venerdì di ottobre sarà l’esposizione delle opere pittoriche dell’artista Giuseppe Pizzardi.

Un doppio appuntamento ad ingresso libero che conferma la tenacia della comunità di Sinagra nel promuovere la cultura, unendo la passione per il racconto d’autore al valore fondamentale della memoria e della legalità.

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