L’iniziativa dell’Associazione trasforma lo storico spazio verde in un presidio permanente di memoria, promozione della lettura e attività per le scuole.
«I luoghi prendono vita quando le persone li raccontano». È con questa visione di comunità e futuro che l’Associazione Culturale Genius Loci lancia un interessante progetto di rigenerazione culturale destinato a cambiare il volto dei Giardini Oasi. Nasce il Parco Letterario, un presidio permanente all’aperto ideato per custodire l’identità cittadina e trasmettere il patrimonio immateriale del territorio alle nuove generazioni.

L’iniziativa è stata illustrata stamattina alla stampa nel corso di un incontro al quale hanno partecipato il Presidente Bernardo Dell’Aglio ed una rappresentanza del Direttivo della ”Genius Loci”, alla presenza di Raffaella Campo, Presidente del Consiglio comunale di Barcellona e del consigliere Antonio Mamì.
L’iniziativa si articola in quattro aree tematiche pensate per coinvolgere cittadini, visitatori e studenti di ogni età: Area Book Sharing, un’autentica biblioteca libera e accessibile a tutti. Attraverso una postazione in legno dedicata, chiunque potrà accedere allo scambio gratuito di libri secondo la semplice ma potente filosofia: Prendi, Leggi, Condividi.
Previsto poi un Percorso dei “Genii Loci” ovvero un itinerario della memoria valorizzato da panchine tematiche e targhe commemorative dedicate alle grandi personalità che hanno segnato la storia della città. Ogni tappa sarà dotata di QR Code per approfondire la vita e le opere dei protagonisti.
Spazio anche ai Pannelli della Memoria, un’installazione didattica permanente con pannelli informativi che illustrano la storia di Barcellona Pozzo di Gotto, i suoi luoghi simbolo e le sue radici culturali.
Infine uno Spazio Cavea per le Scuole, un’arena all’aperto destinata a diventare il punto di riferimento per presentazioni di libri, incontri con autori, laboratori creativi e percorsi di educazione civica dedicati ai giovani.
Un progetto integrato che unisce cultura, territorio e impegno sociale. Come riassumono gli organizzatori con il loro motto: «Custodire la memoria. Coltivare la cultura. Costruire il futuro».



