La Giunta approva il rendiconto 2025 ed evidenzia una situazione finanziaria drammatica. L’Amministrazione scopre le carte: «Situazione grave, ma non cerchiamo colpevoli: ai cittadini diciamo la verità con i numeri alla mano».

MERÌ – I conti del Comune di Merì finiscono ufficialmente sotto i riflettori, e il quadro che ne emerge è di quelli che lasciano poco spazio alle interpretazioni. La Giunta Municipale ha approvato la delibera n. 111 relativa al rendiconto di gestione 2025 — un atto dovuto che presto approderà in Consiglio comunale —, mettendo nero su bianco una cruda realtà finanziaria che rischia di portare l’Ente dritto verso la procedura di predissesto o, nello scenario peggiore, verso il dissesto finanziario vero e proprio.
A parlare sono i documenti ufficiali e le relazioni redatte dal Responsabile del Servizio Finanziario. Se il rendiconto del 2024 si era chiuso con un disavanzo di oltre 650 mila euro, le stime sul 2025 indicano un’ulteriore e pesante impennata, portando il deficit a sfiorare la cifra di 1,8 milioni di euro.
A complicare la situazione c’è il fallimento del piano di rientro triennale approvato nel 2025: la quota prevista per il primo anno (circa 220 mila euro) non è stata ripianata, traducendosi in un ulteriore aggravio sui bilanci comunali per oltre 1,2 milioni di euro. Ma i nodi vengono al pettine anche sul fronte della cassa vincolata, mai reintegrata dal 2020 ad oggi per cifre comprese tra i 405 e i 685 mila euro all’anno.
A completare il quadro, le recenti ricognizioni di settore hanno portato a galla oltre 550 mila euro di debiti fuori bilancio e passività potenziali legate a sentenze, cartelle esattoriali, fatture e parcelle non saldate. Risultato? L’Ente è stato dichiarato strutturalmente deficitario, avendo sforato ben cinque parametri su otto.
L’attuale Amministrazione, insediatasi da poco tempo dopo la parentesi del Commissario straordinario (nominato a febbraio in seguito alle dimissioni del sindaco Bonansinga), ci tiene a precisare che la gestione contabile al voto riguarda il passato.
«Siamo stati eletti per amministrare Merì, non per nascondere i problemi», dichiara il Vicesindaco con delega al Bilancio, Carmelo Arcoraci. «Avremmo preferito partire da un bilancio sano, ma i cittadini ci hanno chiesto serietà e la serietà comincia dalla verità. Non cerchiamo colpevoli, anche perché la situazione attuale è il risultato di diversi anni e di più stagioni amministrative. Io stesso ho fatto parte della precedente Giunta fino al febbraio 2024 e proprio per questo sento ancora di più il dovere di dire le cose come stanno».
Arcoraci risponde con fermezza anche alle voci che circolano in paese: «A chi in questi mesi continua a sostenere che i conti siano stati lasciati in ordine e senza debiti, rispondiamo con i documenti: un disavanzo che cresce, una cassa vincolata mai ricostituita, contenziosi e debiti da riconoscere. Ognuno è libero di avere la propria opinione, ma non i propri numeri».
Le strade percorribili per evitare il tracollo finanziario rimangono poche. Le alternative sul tavolo sono sostanzialmente due: l’avvio di un piano di riequilibrio pluriennale (predissesto) o la dichiarazione di vero e proprio dissesto finanziario, un’opzione che l’Amministrazione dichiara di voler considerare soltanto come estrema ratio.
L’Amministrazione e la sindaca Gusi Cicciari hanno quindi lanciato un appello formale a tutte le forze politiche presenti in città, invitando i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione a un confronto aperto sui numeri e lontano dalle polemiche, per affrontare con trasparenza e senso di responsabilità una delle fasi contabili più delicate della storia recente del Comune.
Queste le parole di Giusi Cicciari:
«Il 24 e 25 maggio 2026 i cittadini meriesi hanno espresso la volontà di porre alla guida del nostro paese la sottoscritta, concedendomi fiducia. La stessa fiducia che non intendo tradire.
Per correttezza intellettuale, senso di responsabilità e amore per il nostro paese, non posso fare finta di niente.
Preferisco una triste verità a una bella bugia.
La tanto decantata situazione rosea che avremmo ereditato non esiste. La realtà è diversa, come emerge chiaramente dai dati, ed è tutt’altro che entusiasmante.
Non intendo attribuire colpe alle precedenti Amministrazioni. Ciò che intendo fare, piuttosto, è pensare al presente e al futuro di Merì, a ciò che con coraggio e determinazione questa Amministrazione dovrà affrontare.
È tempo di responsabilità. È tempo di tracciare prospettive future migliori e davvero rosee per Merì.
È tempo di decisioni importanti, che stanno maturando.
Questa Amministrazione sta cercando di non lasciare nulla al caso. I numeri non mentono, la matematica non è un’opinione. Per questo si sono susseguiti più tavoli tecnici e numerosi momenti di confronto con il Responsabile del Servizio Finanziario.
Che si tratti di pre-dissesto o di dissesto, qualunque sarà la strada che dovremo percorrere, sono certa che questa Amministrazione, nonostante le ristrettezze economiche,con la massima collaborazione dei cittadini, riuscirà a risollevare le sorti del nostro Ente.
La sottoscritta, malgrado il rammarico per quanto riscontrato, farà quanto in suo potere per restituire a Merì dignità, solidità e futuro.»



