La Perla dello Ionio si trasforma nel vero centro di potere dell’Unione Europea. Da ieri fino a giovedì, Taormina ospita i veri pesi massimi della politica continentale. Il Gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE) ha fatto le valigie per la Sicilia con un obiettivo chiarissimo: disegnare la strategia d’attacco per le prossime elezioni del 2029.


Sotto il cielo siciliano si sono dati appuntamento i vertici assoluti di Bruxelles: la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, la numero uno dell’Europarlamento Roberta Metsola e il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Un vertice blindatissimo per decidere le sorti del continente nei prossimi anni.
Il capogruppo Manfred Weber ha dichiarato: “Vogliamo consolidare i successi, fare il punto sul nostro impatto legislativo e creare lo slancio politico necessario verso il 2029”. A Taormina si fa sul serio tra vertici serrati sulle sfide parlamentari e riunioni a porte chiuse, che si chiuderanno giovedì mattina con la colazione di lavoro della “EPP Group Academy”.
L’Europa ha deciso di puntare forte sul Meridione. Dopo aver scelto Napoli nel 2024, i Popolari europei scommettono ancora una volta sul Mezzogiorno d’Italia. Un assist che Fulvio Martusciello, capodelegazione di Forza Italia al Parlamento UE, rivendica con orgoglio: “Il Gruppo PPE ha scelto ancora una volta l’Italia e il Sud. È un segno di forte interesse, che merita di essere accolto con gratitudine, ma anche con la responsabilità di essere all’altezza della situazione”.
L’asse decisionale si sposta quindi da Bruxelles direttamente a Taormina. E le mosse decise in questi giorni in Sicilia sono destinate a dettare l’agenda futura dell’intera Europa.
(Riccardo Martino)



