L’alunna Vittoria Chiofalo, della Scuola media Verga di Barcellona Pozzo di Gotto, con un suo acquerello, ha superato la selezione del Concorso d’Arte “La Bottega dei giovani illustratori” 2026, nell’ambito del Festival internazionale UrbinoInAcquerello, per la Sezione Scuole secondarie di primo grado.


Giovedì 30 aprile l’alunna sarà premiata nella suggestiva città di Urbino a Palazzo Raffaello, rappresentando in tal modo la Sicilia e l’Istituto Comprensivo Capuana di Barcellona Pozzo di Gotto guidato dalla Dirigente scolastica Dott.ssa Carmela Pino.
L’Istituto Capuana partecipa ogni anno all’evento internazionale grazie alla prof.ssa Angela Saja, presente al Festival internazionale anche in qualità di artista e illustratrice.
“UrbinoInAcquerello” è il Festival internazionale dell’acquerello, ideato dalla Direttrice artistica prof.ssa Soha Khalil, che si celebra ogni anno nell’incantevole città di Urbino.
Un appuntamento atteso da un ricco parterre di artisti, artiste nazionali e internazionali, con la partecipazione anche dei giovani e giovanissimi delle Scuole di ogni ordine e grado.
Il tema proposto quest’anno è “Zaffiri dell’istante”: << Ci sono attimi nella vita, brevi eppure indimenticabili, che brillano con la forza di un fulmine improvviso, frammenti di tempo così intensi da sembrare scolpiti nella memoria. Li possiamo chiamare zaffiri dell’istante – scintille rare e preziose che, come gemme, emergono dal flusso quotidiano per ipnotizzarci, sconvolgerci, o semplicemente svegliarci.
In quei momenti, tutto sembra fermarsi. La mente razionale, abituata a controllare, catalogare e pianificare, cede il passo a qualcos’altro: a una visione, a un’intuizione, a un’immagine che si impone con forza, anche se non sappiamo spiegarla. Questi zaffiri sono lampi di coscienza, talvolta così intensi da mandare in frantumi la nostra capacità di concentrazione, costringendoci a confrontarci con ciò che di solito ignoriamo: l’invisibile, l’inspiegabile, l’immaginario.
Eppure, è proprio da questa disarmonia che può nascere la bellezza. Perché quei lampi ci portano altrove, fuori dalla linearità della logica, in un territorio dove solo l’arte – nelle sue molteplici forme – riesce a tradurre il caos in significato. Il pittore, il poeta, il musicista, lo scrittore: tutti, in fondo, inseguono questi zaffiri dell’istante per afferrarli, trasformarli, restituirli al mondo sotto forma di emozione condivisa.
Non dovremmo temere questi momenti. Anche quando ci disorientano o ci scuotono, ci offrono qualcosa di prezioso: ci ricordano che siamo vivi, sensibili, capaci di meraviglia e di profondità. Ci aiutano a guardare il mondo con occhi nuovi, a immaginare ciò che ancora non esiste, a sentire ciò che le parole spesso non riescono a dire.>> Soha Khalil
Il Festival si svolgerà dal 30 aprile fino il 17 maggio 2026 e avrà un programma intenso dal 30 Aprile al 3 Maggio 2026.



