Come può la parola scritta trasformarsi in uno scudo contro il dolore e la perdita? È attorno a questo interrogativo profondo e universale che si snoda “Quando le storie andarono perdute”, l’ultimo lavoro letterario firmato da Barbara Lanza e dato alle stampe da Edizioni Smasher.


L’opera verrà presentata ufficialmente alla città domenica 23 agosto, alle ore 19:30, nella cornice suggestiva del Cortile della Libreria Gutenberg di Barcellona Pozzo di Gotto.
L’incontro non si prefigge di essere un semplice appuntamento editoriale, ma un vero e proprio cantiere di riflessione multidisciplinare sul potere terapeutico della narrazione. A dialogare con l’autrice, infatti, ci sarà un parterre di ospiti variegato: dall’editrice Giulia Carmen Fasolo al dottore in filosofia Luigi Mammana, passando per la psicologa Francesca Sidoti e il professor Vincenzo Correnti.
Al centro del volume, arricchito dalle illustrazioni di Veronica Pozzi, c’è il tema cruciale della memoria e della sua trasmissione tra generazioni diverse. La trama si sviluppa su due binari paralleli: da un lato la dimensione intima di un bambino febbricitante che trova rifugio e conforto nei racconti del nonno; dall’altro una dimensione più enigmatica, dove i giovani Jennie e Mattias si trovano a fare i conti con un lutto improvviso e con il mistero di alcuni libri dalle pagine completamente bianche.
Con uno stile delicato ma incisivo, la Lanza dimostra come la letteratura sappia farsi bussola nei momenti di smarrimento. Il messaggio di fondo è chiaro: finché una storia continua a essere condivisa e tramandata, nulla può dirsi veramente perduto.
L’evento si inserisce nel programma della rassegna culturale “Parole al Tramonto” (edizione 2026), che animerà la stagione barcellonese anche nei giorni successivi: il 29 agosto con la serata “Sicilianità al tramonto” e il 30 agosto con un incontro dedicato agli scrittori Michela Quagliariello e Antonio Mauceri.



