Un filo rosso tra memoria, podcast e alta pasticceria unisce le scuole siciliane nel segno del Cretto di Burri.

Una linea continua che unisce la memoria storica del terremoto del Belice alle nuove e vibranti frontiere della creatività giovanile. L’Istituto Comprensivo D’Alcontres-Balotta di Barcellona Pozzo di Gotto si rende protagonista assoluto delle celebrazioni di “Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026”, portando al centro dei riflettori nazionali il talento, l’inclusione e la sensibilità delle proprie classi.

Sotto la guida attenta della Dirigente Scolastica, la Dott.ssa Patrizia Italia, l’istituto ha dato vita a una straordinaria progettualità verticale in attuazione del Decreto Dirigenziale della Regione Siciliana. Le attività, che vedono pienamente coinvolti docenti ed esperti del territorio, sono entrate nel vivo con il secondo viaggio-studio che ha portato un folto gruppo di studenti delle seconde classi della scuola secondaria direttamente nel cuore monumentale di Gibellina.

Accompagnati dai docenti Giuseppe Cardullo, R. Andrea Cristelli, Daniela La Rosa e Giuseppe Perdichizzi, i ragazzi hanno esplorato i suggestivi e solenni ruderi della città vecchia e l’imponente Cretto di Alberto Burri, guidati dall’esperta Maria D’Alvisio. Un’immersione totale completata dalle visite al Museo d’Arte Contemporanea MAC e alla Fondazione Orestiadi, dove la delegazione studentesca ha ricevuto il prestigioso e caloroso saluto dell’architetto Enzo Fiammetta, Direttore del Museo delle Trame del Mediterraneo, e della Dott.ssa Antonella Corrao, figlia dello storico e visionario sindaco-esteta, il Senatore Ludovico Corrao.

Il progetto, coordinato dal professor Cristelli, non è casuale: la città di Barcellona Pozzo di Gotto vanta infatti un solido e istituzionalizzato “Percorso del Contemporaneo”, oltre a essere la città natale del maestro di fama internazionale Emilio Isgrò, recentemente insignito della cittadinanza onoraria proprio dal comune belicino. Un legame di sangue, di cancellature e d’arte che oggi si rigenera attraverso lo sguardo dei più giovani.

L’iniziativa ha il raro pregio di abbracciare l’intero curricolo verticale: a partire dai piccolissimi dell’infanzia di via Tempesta, passando per la primaria di Pozzo Perla, fino alle scuole medie. Attraverso laboratori emozionali, storytelling e attività pratiche ispirate ai grandi maestri del Novecento come Carla Accardi, Mario Schifano e lo stesso Isgrò, gli studenti hanno elaborato un percorso inclusivo unico nel suo genere.

La monumentale tela collettiva, frutto del lavoro corale della scuola secondaria e intitolata significativamente “Oltre la soglia… Dove nasce il domani”, è stata ufficialmente ultimata e spedita a Gibellina per l’atteso evento espositivo “Città che cresce e unisce mondi”, sotto la direzione artistica di Andrea Cusumano e Giuseppe Maiorana. L’opera rimanda visivamente al celebre buco della serratura di Piazza Cavalieri di Malta a Roma, reinterpretato metaforicamente per inquadrare il paesaggio produttivo e il futuro della Valle del Belice, illuminato da una nuova luce dorata che rende la superficie tridimensionale e materica come il Cretto di Burri.
Ma la creatività non si ferma alla pittura. Gli studenti stanno sperimentando le moderne tecniche della comunicazione multimediale attraverso un podcast professionale curato dall’esperto Stefano Alacqua, volto a dare voce diretta ai protagonisti dell’avventura. Parallelamente, il laboratorio di cucina inclusiva “Dolce Gibellina” vedrà la creazione di specialità dolciarie interamente ispirate alle geometrie e ai concetti dell’arte contemporanea. Un’operazione culturale a tutto tondo, sostenuta con forza dalla GALLERIA PROgetto CITTA’, che dimostra come la scuola possa farsi motore pulsante di valorizzazione territoriale, inserendo a pieno titolo la provincia messinese nel baricentro delle grandi celebrazioni culturali del Paese.



