La Caritas parrocchiale è solo un’agenzia di assistenza alle emergenze o rappresenta l’anima battente di una comunità? A questa domanda cercherà di dare risposta l’incontro “Cristiani nella città”, promosso nell’ambito delle iniziative pastorali locali, in programma per oggi, 17 settembre, dalle 18:30 alle 20:00 presso l’Auditorium “San Vito” di Barcellona Pozzo di Gotto.


Si tratta di un Convegno organizzato dalla Parrocchia Santa Maria Assunta in Pozzo di Gotto nel Giubileo Presbiteriale di Mons. Santino Colosi che verrà moderato da Tindaro Bellinvia, e dopo i saluti istituzionali del Sindaco Avv. Melangela Scolaro, vedrà gli interventi di P. Gregorio Battaglia Fraternità carmelitana; di P. Nino Basile Direttore Caritas Diocesana; del Diac. Santino Tornesi Direttore Migrantes; di Raffaella Campo Tutrice dei minori non accompagnati
Il dibattito, dal titolo provocatorio “La Caritas parrocchiale: una cenerentola?”, punta a ribaltare un luogo comune ancora radicato: l’idea che la carità sia un compito delegato a pochi specialisti del volontariato. Il cuore della riflessione risiede nella natura profonda dell’organismo pastorale. Prima ancora del “fare” assistenziale e della distribuzione di aiuti materiali, la Caritas possiede una fondamentale funzione educativa e promozionale. Il suo fine primario non è semplicemente quello di risolvere ogni bisogno economico o sociale, ma di restituire all’intera comunità cristiana la responsabilità e la gioia di farsi carico delle fragilità del territorio.
Tracciando le linee guida della “pedagogia della carità”, emergono quattro pilastri strategici:
Sensibilizzazione comunitaria: Spingere ogni battezzato a riconoscere come propri i problemi degli ultimi, dal vicino di casa alle emergenze globali.
Promozione culturale: Stimolare il pensiero critico sulle cause delle ingiustizie, trasformando la solidarietà nello stile ordinario della vita quotidiana.
Collegamento vitale: Saldare l’ascolto della Parola di Dio e la celebrazione dei sacramenti al servizio concreto verso i fratelli.
Il valore dei “segni”: Intendere le opere materiali come gesti simbolici ed educativi capaci di scuotere le coscienze e invitare ciascuno a fare la propria parte.
La Caritas parrocchiale non è dunque un’associazione isolata o una struttura burocratica di servizi sociali, ma il motore pastorale chiamato a far crescere l’intera comunità nella logica del Vangelo. L’appuntamento di questa sera all’Auditorium “San Vito” rappresenta un’occasione cruciale per tutta la cittadinanza per ripensare il valore della solidarietà e del bene comune.
Sono invitate le Caritas parrocchiali, le Associazioni di volontariato, gli Operatori del settore, le Cooperative sociali, la Comunità tutta.



