Un viaggio tra archeologia, torri di difesa e identità locale. Venerdì 19 giugno l’inaugurazione della mostra “Le origini di una città” accende i riflettori sul futuro culturale del territorio.

C’è un filo invisibile ma robustissimo che lega il passato profondo di Barcellona Pozzo di Gotto al suo futuro più ambizioso. Questo filo si dipanerà ufficialmente venerdì 19 giugno 2026, alle ore 19:00, all’interno delle suggestive stanze del Villino Foti-Arcodaci (in via Roma), cornice scelta per l’inaugurazione della mostra “Le origini di una città”.
L’evento, nato dalla sinergia tra l’associazione culturale “Genius Loci” e la Città Metropolitana di Messina, non vuole essere una semplice celebrazione nostalgica, ma un vero e proprio manifesto culturale. Il percorso espositivo si svilupperà come un “mini viaggio” ravvicinato tra i pilastri identitari del territorio barcellonese: si parlerà di archeologia, dell’affascinante presenza “basiliana”, delle antiche torri di difesa, fino ad arrivare alla ricchezza delle chiese, dei musei e di quei “genii loci” che hanno plasmato l’anima della comunità.
La serata di inaugurazione vedrà la partecipazione di autorevoli voci del panorama culturale locale, con gli interventi di Bernardo Dell’Aglio, Marcello Crinò e Gaetano Mercadante. Non mancherà il forte segnale delle istituzioni, con i saluti dei sindaci di Messina e Barcellona, della dirigente della Città Metropolitana Anna Maria Tripodo e della funzionaria Nuccia Di Gennaro.
Ad arricchire ulteriormente l’iniziativa ci sarà lo svelamento della nuova edizione del pannello informativo del Villino Liberty su via Roma, un piccolo ma significativo tassello per la fruizione turistica della zona.
Al di là dell’esposizione, il vero fulcro culturale della serata sarà la proposta che il direttivo della “Genius Loci” intende lanciare con forza ai nuovi amministratori comunali. L’obiettivo, inseguito con determinazione da anni, è ambizioso ma concreto: trasformare lo storico Villino Liberty in un polo permanente.
L’idea è quella di dare alla città un “Museo Urbano” e, al contempo, un punto di informazione turistico-culturale strategico, capace di fare da baricentro per il rilancio del territorio. La palla passa ora alla politica: la storia di Barcellona Pozzo di Gotto è pronta a diventare futuro.



