Impazza il toto nomi a sindaco di Capo d’Orlando a meno di un anno dalle amministrative previste indicativamente per maggio 2027. La corsa alla poltrona più alta della città paladina si scalda tra valutazioni di primarie e possibili alleanze
ancora prive di ufficialità. La corsa al toto nomi si è già scatenata da tempo e a distanza di solo un anno i cittadini, o per lo meno la platea democratica cittadina, sembra orientarsi su nuovi esponenti.


Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figura quello di Peppe Marici, giornalista e consulente per la comunicazione di Sud chiama Nord. Il suo profilo viene accostato alla strategia politica del leader Cateno De Luca, già impegnato in diverse realtà siciliane come Messina, Santa Teresa di Riva, Roccalumera, Taormina e Barcellona Pozzo di Gotto. Marici, uomo fidato dell’onorevole De Luca, è inoltre il marito di Laura Castelli, già viceministra e oggi presidente del movimento, seconda classificata nella recente candidatura a sindaco di Milazzo in aperta opposizione al riconfermato primo cittadino Pippo Midili.
Nonostante le voci che lo indicano tra i possibili aspiranti sindaci, Marici non ha finora rilasciato dichiarazioni pubbliche ma nemmeno ha smentito tale ipotesi. Alcuni osservatori collegano tuttavia all’eventuale percorso elettorale l’associazione “Orgoglio orlandino”, presentata nei mesi scorsi al Teatro allo Scalo dello stesso Marici. In quell’occasione non furono annunciate ipotesi amministrative, sebbene alcuni passaggi dell’incontro abbiano alimentato interpretazioni di una papabile candidatura.

Nel dibattito sui futuri nomi resta presente anche il nome di Cristian Gierotto, presidente del Consiglio comunale. Un suo possibile progetto potrebbe ricevere il sostegno dello zio e gia’ assessore al Turismo Salvatore Monastra, mentre tra le figure che potrebbero essere coinvolte viene indicato anche l’attuale assessore Carmelo Galipò, altra espressione della maggioranza.
Poi altra idea è quella di Aldo Leggio, attuale vice sindaco ma in rottura con l’amministrazione attuale
e Sandro Gazia, voce dell’opposizione in orbita Renato Mangano. Attenzione anche al percorso condiviso da Felice Scafidi della Lega e Fabio Colombo, vicino all’ex sindaco Enzo Sindoni, e Massimo Reale sempre in rappresentanza della maggioranza.
La presentazione congiunta di atti consiliari nell’ultimo anno viene interpretata da alcuni come il possibile segnale di una futura aggregazione politica.
Rimane centrale il ruolo del sindaco uscente Franco Ingrilli’ che, non potendo ricandidarsi per un terzo mandato consecutivo, dovrà valutare se sostenere un candidato (Gierotto) o promuovere una propria espressione attraverso una formazione civica o consiliare. La corsa alla sindacatura di Capo d’Orlando , seppur in maniera ancora silente su alcuni fronti politici per raccogliere l’eredità di Ingrilli’ è già cominciata. La partita si preannuncia più combattuta che mai.
(Giovanni Luca Perrone)



