Le Associazioni ambientaliste rappresentate da Nella Tranchina per Italia Nostra APS Sicilia,

Franco Parisi per Legambiente, Antonino Provenza per LIPU,
Daniele Carnabuci per Serapide,
Vita Raiti Presidente di WWF Sicilia Nord Orientale,
Fabio Granata Presidente Articolo 9,
Gea Oliveri Conti per ISDE – Associazione Italiana Medici per l’Ambiente e
Giuseppina Mammola per il Comitato Non Sono Indifferente, nello spirito di leale collaborazione che intendono instaurare con l’Amministrazione comunale, chiedono un urgente incontro con il Sindaco di Milazzo, dott. Pippo Midili.
“La richiesta nasce dalle notizie diffuse dall’Amministrazione comunale e dagli organi di stampa riguardanti, da un lato, il progetto di riqualificazione della Scalinata del Borgo Antico e, dall’altro, il più ampio Masterplan di riforestazione della Cittadella fortificata, finanziato dal Ministero della Transizione Ecologica”- si legge in un comunicato-.
“Secondo quanto reso noto, gli interventi prevedono il recupero delle pavimentazioni deteriorate, la sistemazione di cordoli e muretti, l’inserimento di nuovi elementi di arredo urbano, la riprogettazione delle aree verdi, la realizzazione del “Giardino dei Sensi”, aree destinate al birdwatching e nuovi percorsi naturalistici. L’obiettivo dichiarato è quello di incrementare la biodiversità, migliorare la funzionalità ecosistemica, aumentare le infrastrutture verdi e assicurare la conservazione del patrimonio vegetale e dell’ambiente pedologico.
Le Associazioni condividono pienamente tali finalità- prosegue il documento-, ritenendo che ogni intervento volto alla tutela del patrimonio naturale e alla valorizzazione del Castello e del Borgo Antico rappresenti un’opportunità per l’intera città, a condizione che non interferisca con le presenze archeologiche venute alla luce con gli interventi della Soprintendenza ai BB.CC.AA (già abitato area ovest) e con i potenziali possibili rinvenimenti nelle aree a ovest e a sud del Duomo Antico oggi coperte dal teatro”.
“Proprio perché il progetto viene presentato come un intervento di riforestazione, di conservazione ecologica e di incremento della biodiversità, destano particolare preoccupazione le notizie- incalzano gli enti ambientalisti-, sempre più insistenti, secondo cui sarebbero previsti abbattimenti di alberi di alto fusto presenti lungo la Scalinata del Borgo Antico e nell’area del Castello.
Qualora tali indiscrezioni trovassero conferma, apparirebbe difficile conciliare la rimozione di alberi maturi con gli obiettivi dichiarati di conservazione ambientale, aumento della biodiversità e miglioramento delle infrastrutture verdi.
Gli alberi di alto fusto costituiscono infatti un patrimonio paesaggistico, storico e ambientale non sostituibile nel breve periodo. Essi contribuiscono alla stabilità dei versanti, mitigano le temperature estive, assorbono gli inquinanti atmosferici, producono ossigeno, favoriscono la biodiversità e rappresentano elementi identitari del paesaggio urbano storico.
Come affermato anche dalla giurisprudenza più recente, gli alberi non possono essere considerati meri elementi di arredo urbano, bensì vere e proprie infrastrutture ambientali, strettamente connesse al diritto alla salute e alla qualità della vita dei cittadini”.
“Le Associazioni ritengono pertanto – continuano – che la riqualificazione debba rappresentare un’occasione per preservare e valorizzare il patrimonio arboreo esistente, adottando soluzioni progettuali compatibili con la sua conservazione, quali pavimentazioni drenanti e materiali permeabili che consentano alle radici di respirare e garantiscano la corretta infiltrazione delle acque meteoriche.
Si ricorda inoltre che il Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004, artt. 135, 143 e 145) attribuisce al Piano Paesaggistico prevalenza su ogni altro strumento urbanistico e che la Corte costituzionale ha più volte affermato come il paesaggio costituisca un valore primario e assoluto, da tutelare anche nell’interesse delle future generazioni”.
“Alla luce dell’importanza che il patrimonio arboreo del Castello e della Scalinata del Borgo Antico riveste sotto il profilo paesaggistico, storico, climatico, ambientale e culturale, le Associazioni chiedono di poter conoscere nel dettaglio le scelte progettuali dell’Amministrazione.
In particolare si chiede di poter prendere visione del Masterplan della Cittadella fortificata, del progetto esecutivo relativo alla riforestazione, del progetto della Scalinata del Borgo Antico, delle relazioni paesaggistiche e agronomiche, dell’eventuale censimento del patrimonio arboreo, dei materiali che saranno impiegati e di ogni elaborato utile a comprendere se siano previsti abbattimenti, trapianti o sostituzioni di alberi, nonché le motivazioni tecnico-scientifiche poste a fondamento di tali eventuali scelte.
Le Associazioni ritengono che interventi di tale rilevanza debbano essere illustrati preventivamente alla cittadinanza e condivisi con le realtà associative che da anni operano per la tutela del paesaggio, dell’ambiente e del patrimonio culturale.
Nella convinzione che il confronto rappresenti uno strumento essenziale per costruire scelte condivise e realmente orientate all’interesse pubblico, confidiamo nella sensibilità dell’Amministrazione comunale e restiamo in attesa di un cortese e sollecito riscontro circa la data dell’incontro richiesto”, concludono.



