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Il “LANCIO DEL MAIORCHINO” sale sull’Olimpo d’Europa: ad ANGELO DI PIETRO il prestigioso Premio AEJeST

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La storica tradizione di Novara di Sicilia celebrata a Gran Canaria: un trionfo per la salvaguardia dei giochi storici e dell’identità culturale dell’isola.

 

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Non è soltanto un gioco, ma una vibrante testimonianza di storia, identità e coesione sociale che oggi risuona con orgoglio in tutta Europa. Il celebre “Lancio del Maiorchino”, l’antichissima e spettacolare gara di ruzzola del formaggio che anima le curve e i vicoli in pietra di Novara di Sicilia, ha conquistato l’ennesimo storico riconoscimento internazionale, consacrando il suo custode più fedele sul palcoscenico continentale.

A Las Palmas de Gran Canaria, in occasione della solenne Assemblea Europea dell’AEJeST (Associazione Europea dei Giochi e Sport Tradizionali) svoltasi l’11 luglio 2026, Angelo Di Pietro è stato insignito del prestigiosissimo Premio Europeo per le Buone Pratiche 2026 – Categoria Individuale. Si tratta di un coronamento straordinario per colui che, come membro attivo da ben 35 anni e storico Presidente per un quarto di secolo, ricopre oggi il ruolo di Presidente Onorario del Circolo Sportivo Olimpia “Il Maiorchino”.

Il premio giunge come tributo a una vita intera dedicata alla tutela della memoria storica. Tra le tappe più significative promosse da Di Pietro spicca la registrazione del marchio figurativo dell’Associazione, un’operazione strategica cruciale per blindarne l’identità grafica e culturale nel panorama istituzionale contemporaneo.

Ma il vero capolavoro di valorizzazione collettiva è legato a filo doppio al Programma Tocatì, che ha portato all’iscrizione della storica ruzzola siciliana tra le eccellenze mondiali del registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Un traguardo immenso che garantisce la protezione e la trasmissione delle tradizioni ludiche, sportive e culturali della Sicilia.

La visione di Di Pietro non si ferma alla celebrazione nostalgica, ma guarda con decisione al futuro e punta a un modello strutturato di stampo accademico ed educativo: «I giochi tradizionali non sono semplici passatempi, ma cultura viva, identità, socialità e condivisione profonda tra le comunità. Fanno parte di noi. Il mio impegno proseguirà senza sosta affinché in Sicilia questi giochi antichi ottengano il riconoscimento formale che meritano a tutti i livelli istituzionali» afferma Di Pietro.

In molti paesi dell’Unione Europea e del mondo, infatti, lo studio dei giochi tradizionali è già entrato a pieno titolo nei programmi accademici delle Facoltà di Scienze Motorie, assumendosi l’onere di formare i futuri docenti delle scuole primarie e secondarie. In Italia, la Valle d’Aosta si è posta all’avanguardia con ben 180 insegnanti già abilitati a questo speciale insegnamento, e un trend analogo sta rapidamente prendendo piede nelle regioni del Centro e del Nord della penisola.

La cooperazione sul territorio rimane fondamentale per preservare questa ricchezza. Grazie a un capillare censimento promosso in sinergia con l’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), è stata tracciata una prima, dettagliata mappatura delle attività ludiche storiche presenti in Sicilia. L’obiettivo è ora far convergere queste speranze in un piano strutturale nazionale, dialogando attivamente con le istituzioni locali, regionali ed europee, e consolidando lo storico affiancamento avviato con il Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Con la passione di figure come Angelo Di Pietro, le antiche tradizioni siciliane non solo resistono al tempo, ma si preparano a educare e ispirare le generazioni di domani.

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