Ieri 8 agosto alle ore 19.00, presso la Galleria TAIMELESS di Taormina ha avuto luogo un vernissage estivo con artisti provenienti da paesi dell’est e artisti italiani presenti in molte gallerie internazionali. Diversi i pittori, scultori e opere in mostra permanente come quelle “siciliane” di Lorenzo Chinnici, la Maternità di Fiume su mattonella d’acciaio placcata in oro 24, le litografie di Mirò e Chagal.


In esposizione per pochi giorni, invece, pitture di varia ispirazione e stile di autori russi e italo-russi che hanno suscitato curiosità e interesse. Presente all’evento Giuseppe Gorga, pittore, direttore della Biennale di Salerno e futuro espositore presso i reali del Principato di Monaco, noto per le iconiche composizioni di bouquet di peperoncini rossi. Alcuni lavori di autori russi, hanno attratto la curiosità del pubblico per la reinterpretazione di temi soggettivamente religiosi come il Serafino “multicolor” e il Cristo affiancato dal Leone di Giuda, in colori e linee contemporanee.

Particolare per il tema, l’opera nata dalla collaborazione della coppia italo-russa Maurizio Pichierri e Maria Shakova “Deviation“, in cui il pupazzo cubico ispirato ad un disegno infantile, fuoriesce dalle righe del quaderno, ma incorniciato da una radice quadrata per riaffermare che, essere se stessi costituisce una sana deviazione dall’uniformità omologante ed imposta. Originale e stilisticamente apprezzabili, “Still life” di Danila Zhirov e “Dream” di Irina Viznyuk. Molto personali gli olii di Ninni Palazzolo che quasi in automatismo inconsapevole si accosta agli Impressionisti e macchiaioli in “Visione“, in cui, tra le gialle luci del bosco nasconde una presenza scura ed inquietante; mentre nell’olio che ritrae tetti e campanile ottiene effetti attraenti e vellutati di luce calda e confortante che lascia fuoriuscire dagli interni,in gradevole abbinamento ai colori vari ed espressivi delle architetture esterne.

Sempre di Palazzolo, alcuni gioielli in lava. Alla TAIMELESS sono ammirate anche opere scultoree di Michel Antony, litografie di Chagal, gioielli in maglia d’oro e d’argento, fiori vivi incapsulati in resina vetrosa e capolavori di artisti internazionali di storica fama.
(Giulia M. Sidoti)



