27 C
Milazzo

Nuova Igea Virtus, l’ABBRACCIO DI BARCELLONA: “Siamo pronti a sudare per questa maglia”

Pubblicato il :

Entusiasmo, identità e ricordi storici alla presentazione della squadra. Mister Ferraro e la dirigenza suonano la carica in vista del quarto campionato consecutivo in Serie D.

 

- Advertisement -

Barcellona Pozzo di Gotto e l’Igea Virtus sono un’entità unica, forte e “dura come la roccia”. È partita da questa suggestione di Melangela Scolaro la lunga notte a tinte giallorosse andata in scena ieri sera in Piazza delle Ancore a Calderà, cornice scelta per la presentazione ufficiale della Nuova Igea Virtus. Una serata in cui emozioni e ricordi si sono fusi con l’entusiasmo per l’avvio di stagione. Non si è trattato di una semplice passerella di rito, ma di una vera e propria dichiarazione d’intenti, il tutto avvolto dall’emozione del Presidente Massimo Italiano, orgoglioso della risposta del pubblico.

Il patto e l’identità

Il vero motore di questa nuova avventura è l’unione d’intenti. «Rispetto ad altre realtà, noi abbiamo un’amalgama unica tra società, dirigenza, squadra e città», ha sottolineato il presidente onorario Immacolato Bonina. «È qualcosa che non si può comprare e che abbiamo trasmesso ai giocatori». Parole che sanciscono una sinergia totale, evidenziata dai cori incessanti dei tifosi. Un clima di grande compattezza esaltato anche dal direttore generale Fabio Capuana: «È un onore essere considerato igeano. Ho visto tantissimo affetto e passione. Abbiamo uno staff tecnico di prim’ordine, un gruppo importante e una curva ultrà che non ha eguali».

Il sudore e la maglia

Quando l’attenzione si è spostata sul rettangolo verde, il messaggio è stato univoco. «La responsabilità di questa fascia è tanta, perché se pesa la maglia, pesa anche la fascia», ha dichiarato il capitano Claudio Calafiore. «Ho avuto la fortuna di arrivare a Barcellona quando il capitano era Giovanni Biondo, un barcellonese doc che mi ha trasmesso l’amore verso questi colori e la città. Daremo sempre tutto, a maggior ragione nei novanta minuti in campo». Sentimenti condivisi da tutti i giocatori, pronti a gettare il cuore oltre l’ostacolo, e da Sebastiano Longo, talento nato a Barcellona: «Per me questa città è tutto, questa maglia ce l’ho tatuata addosso. Faremo di tutto per arrivare ancora più in alto dell’anno scorso».

L’avvertimento del Mister e le Leggende

A dare la scossa definitiva ci ha pensato mister Emanuele Ferraro, mettendo in chiaro l’atteggiamento della sua squadra: «La società ha allestito una rosa di tutto rispetto. C’è tanto da lavorare, ma venderemo cara la pelle. Chi vorrà fare qualcosa di importante dovrà passare sul nostro cadavere, e vi posso garantire che sarà dura per tutti». A impreziosire il clima di battaglia sportiva ci ha pensato la sfilata di vecchie glorie giallorosse, tra cui l’ex calciatore e allenatore Giuseppe Ficarra, che ci ha raccontato di vecchi ricordi rievocando lo storico derby vinto contro l’Acireale proprio con il suo contributo, rievocandoci anche scontri con calciatori passati e indicandoci le differenze tra il calcio moderno e il calcio passato.

Lo sguardo al futuro

A margine della festa, c’è stato anche spazio per guardare alla crescita complessiva del progetto sportivo. La dirigenza e anche l’assessore Giuseppe Sottile (insieme al responsabile dell’area stampa e comunicazione Mario Garofalo) hanno ricordato come il calcio sia un vitale motore sociale ed economico, capace di dialogare con le scuole e il territorio. L’auspicio lanciato dalla società, reduce dall’ottimo ritiro di Fiuggi, è che l’entusiasmo della piazza possa tradursi presto in una sinergia sempre più forte con le istituzioni, per far crescere la città di pari passo con le ambizioni infrastrutturali e sportive della squadra.

(Riccardo Martino)

- Advertisement -

Articoli Correlati

- Advertisement -spot_img
- Advertisement 4 -spot_img