Dalla magia dei Teatri di Pietra, dopo aver registrato oltre 90mila spettatori, la prestigiosa formazione isolana si appresta a un autunno monumentale tra Spagna, Francia, Portogallo, Malta e Italia.

Un’onda travolgente di musica, passione e rigore artistico si prepara a travalicare i confini nazionali. Dopo aver mandato in archivio un’edizione da record con oltre 90.000 spettatori, il Coro Lirico Siciliano non si ferma e rilancia, proiettandosi da protagonista sui più prestigiosi palcoscenici del Continente in uno straordinario tour autunnale.
Sull’ottava stagione del Festival Lirico dei Teatri di Pietra è calato il sipario con un bilancio che definire trionfale sarebbe riduttivo. Ideato e promosso dall’Ente lirico siciliano, il festival ha consacrato un verdetto storico, riempiendo d’entusiasmo i parchi archeologici, i complessi monumentali e i teatri antichi di Sicilia, Calabria, Umbria fino a toccare La Valletta.
Un riscontro straordinario di pubblico e critica che conferma la bontà di un’impresa culturale capace di coniugare la maestosità della storia antica con l’eccellenza dell’opera lirica.
Forte di questo successo, l’Ente apre un capitolo internazionale ad altissimo respiro. A fare da apripista sarà un’imponente tournée transalpina in collaborazione con la celebre compagnia Ópera 2001. A partire dal 16 ottobre da Teulada, il Coro porterà in scena uno dei capolavori più amati di sempre: Die Zauberflöte (Il flauto magico) di W. A. Mozart.
Il viaggio toccherà capillarmente le principali città della Spagna — con tappe in piazze d’eccellenza come Saragozza, Murcia e Alicante — per poi estendersi ai grandi teatri di Portogallo e Francia. Il grand finale della produzione si terrà il 13 dicembre all’Opéra de Massy (Parigi Sud), con l’organico siciliano affiancato dall’Orchestre de l’Opéra de Massy.
A completare la mappa degli impegni internazionali ci sarà l’ormai consueto e prestigioso ritorno a Gozo (Malta): allo storico Teatro Astra, il Coro sarà la colonna portante di Madama Butterfly di Giacomo Puccini, insieme alla Malta Philharmonic Orchestra.
L’intensa attività oltreconfine viaggerà di pari passo con la presenza nei grandi cartelloni della penisola. Il Coro Lirico Siciliano sarà infatti protagonista nella 61ª Stagione Lirica del Teatro “Alfonso Rendano” di Cosenza, guidando la sezione corale di due pilastri della storia dell’opera quali Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (in scena a novembre) e Le Nozze di Figaro di W. A. Mozart (in scena a dicembre).
A commentare il momento d’oro è Francesco Costa, direttore del Coro Lirico Siciliano: “I numeri record dell’ultima edizione del Festival Lirico dei Teatri di Pietra dimostrano la forza travolgente della nostra visione artistica e l’affetto sconfinato del pubblico. Oggi questa medesima passione si irradia sui palcoscenici d’Europa: varcare i confini nazionali per portare il rigore, l’anima e l’inconfondibile sonorità della nostra terra nei grandi templi della musica significa riaffermare il ruolo primario dell’Italia e della Sicilia nel panorama lirico globale.”
Dalla suggestione millenaria delle pietre della Magna Grecia ai grandi teatri d’Europa e del Mediterraneo, la parabola del Coro Lirico Siciliano si conferma un viaggio trionfale nel segno del Belcanto.



