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MESSINA, BASILE vara la Giunta: CASTELLI VICE SINDACO (ecco i NOMI di TUTTI gli ASSESSORI)

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Nella giunta bis di Messina sono l’ex assessore Francesco Caminiti, la presidente di Sud chiama Nord Laura Castelli, l’ex provveditore agli Studi Stello Vadalà e la giovane Iris Forami i quattro nuovi assessori oltre a quelli già designati da subito ovvero Liana Cannata, Massimo Finocchiaro, Alessandra Calafiore, Enzo Caruso e Nino Carreri.

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Prende ufficialmente forma, quindi, la nuova squadra guidata dal sindaco Federico Basile che sceglie come sua vice Laura Castelli, a cui vanno le deleghe a Patrimonio comunale e contenzioso, Servizi informatici e tecnologici. Con l’assegnazione delle altre deleghe, il primo cittadino ridefinisce il mosaico tra importanti conferme e sostanziosi passaggi di consegne che ridisegnano le competenze dei singoli assessori.

Ecco nel dettaglio le deleghe all’interno dell’amministrazione:

Il primo cittadino Basile blinda i dossier strategici: dal Ponte al Risanamento. Il sindaco Federico Basile tiene per sé un pacchetto di deleghe di primissimo piano, che tracciano le linee guida del futuro della città e della gestione finanziaria. Le deleghe: Rapporti con il Governo e le Istituzioni Regionali, Nazionali e Europee; con le Forze dell’Ordine e con le Forze Armate – con le Istituzioni religiose – con il Commissario per il Risanamento; Bilancio e programmazione economica e finanziaria; Ponte sullo Stretto; Piano Strategico Urbano dello Stretto; Gruppo Pubblico Locale; Risorse umane; Pianificazione Strategica Fondi Europei 2021-2027 e 2028 – 2034 (programmazione, monitoraggio e rendicontazione Fondi extra comunali); Polizia Municipale; Risanamento e rigenerazione urbana aree risanamento; Protezione civile e difesa suolo e volontariato della Protezione civile; Smart City.

Laura Castelli diiventa la n. 2 della giunta. A lei ( già candidata sindaco a Milazzo ottenendo un secondo posto dietro il rieletto Midili) spettano: Contenzioso; Contrasto all’evasione ed elusione tributaria locale; Gestione e valorizzazione patrimonio culturale; Cerimoniale ed Ufficio di gabinetto e Sistemi informativi e tecnologici.

A Francesco Caminiti va un pacchetto di deleghe strategico per il futuro urbanistico e strutturale della città: Infrastrutture e lavori pubblici; Edilizia pubblica e privata; Pianificazione urbana e programmi complessi; Mobilità e viabilità urbana; Pianificazione ed efficientemento risorse energetiche; Politiche del mare, beni demaniali e fluviali.

Liana Cannata assume la guida di settori chiave: Decoro – arredo urbano spazi pubblici; Pari Opportunità; Politiche ambientali e transizione ecologica, Politiche Agroalimentari.

Nel segno della continuità l’azione nel settore dei servizi sociali e del welfare: per Alessandra Calafiore arriva infatti la piena conferma di tutte le deleghe precedentemente detenute: Politiche sociali e del volontariato; Politiche della casa; Politiche della salute; Volontariato del settore degli animali; Acquario e dimora per gli animali.

Sul fronte dei rapporti con il territorio e le istituzioni locali, un ruolo centrale viene affidato a Nino Carreri. L’assessore si occuperà della gestione di Circoscrizioni e Decentramento, curando in prima persona i Rapporti con il Consiglio Comunale e con i Comitati Civici. Ecco le deleghe: Rapporti con il Consiglio comunale; Attuazione Decentramento amministrativo; Rapporti con Comitati civici e Municipalità.

Una full immersion va a Massimo Finocchiaro. Oltre a mantenere la gestione di Eventi e Spettacoli, il suo assessorato si allarga a Manutenzioni Beni e Servizi e pronto intervento; Sicurezza luoghi di lavoro; Interventi igienico-sanitari; Servizi al cittadino; Spettacoli e Grandi Eventi; Attività produttiva e promozionale (Agricoltura, pesca, artigianato, industria, commercio, mercati); Cimiteri.

Il settore della valorizzazione identitaria e dell’attrattività del territorio resta saldamente nelle mani di Enzo Caruso: Beni e Politiche culturali; Turismo e “Brand Messina”; Rapporti con gli Enti teatrali; Valorizzazione del Patrimonio fortificato di Messina; Antichi mestieri e tradizioni popolari; Toponomastica.

A Stello Vadalà viene invece affidato un comparto cruciale per la crescita delle nuove generazioni e del tessuto sociale: Pubblica Istruzione e servizi scolastici; Formazione; Politiche sportive.

Le Politiche Giovanili passano invece alla new entry, candidata tra le fila della lista dei giovani, Iris Forami: Politiche Giovanili e impatto generazionale sulle Politiche pubbliche.

Le deleghe assegnate dovrebbero rimanere invariate almeno per i prossimi sei mesi, anche se il sindaco non ha escluso possibili aggiustamenti successivi in base all’andamento dell’azione amministrativa.

A chiudere la presentazione è stato il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, al quale è stato affidato il compito di spiegare le ragioni politiche delle scelte compiute e di ricompattare il fronte interno dopo le inevitabili esclusioni. “Essere squadra non è una declinazione di circostanza e lo dimostra il miracolo del cambiamento di questa città. Federico è il nostro orgoglio perché è stato confermato per la seconda volta e la città ha riconosciuto il suo lavoro”, ha affermato De Luca.

Il sindaco di Taormina ha quindi richiamato tutti alla necessità di affrontare una nuova fase politica e amministrativa: “Abbiamo vinto il primo tempo, ma ora c’è il secondo tempo da giocare. Non possiamo affrontarlo stanchi. Dobbiamo proiettare la squadra verso nuovi obiettivi. Se Messina saprà vincere anche questa sfida, sarà un successo non solo per la città ma per l’intera provincia e per quanti hanno contribuito a questo percorso”. Un messaggio che va oltre la semplice redistribuzione delle deleghe e che sembra già proiettare il movimento verso le prossime sfide politiche, con l’ambizione di trasformare l’esperienza amministrativa messinese in un modello da esportare su scala regionale.

E Basile chiude: “Siamo al secondo tempo, sì. Abbiamo portato in città dei contenuti. Si apre una fase diversa. Sappiamo che stiamo ripartendo e vogliamo costruire il futuro con Messina protagonista e la Regione ha bisogno di Cateno De Luca”.

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