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Messina, NASCE la Fondazione VILLA DE PASQUALE: un ponte tra LA MEMORIA e il FUTURO DEL TERRITORIO

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MESSINA – Un simbolo del glorioso passato industriale di Messina pronto a trasformarsi nel motore della sua rinascita culturale e sociale. Con la firma dell’atto notarile e la presentazione ufficiale avvenuta questa mattina nella Sala Ovale del Comune, nasce ufficialmente la Fondazione Villa De Pasquale.

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L’iniziativa, promossa e sostenuta dall’on. Antonio De Luca (capogruppo M5S all’ARS), dota la storica dimora di via Marco Polo di una struttura di gestione autonoma, forte di un finanziamento regionale garantito di 392 mila euro annui.

Alla guida dell’ente, nominata dall’assessore regionale ai Beni Culturali Francesco Paolo Scarpinato, c’è la storica dell’arte Silvia Mazza nel ruolo di Presidente. Il Consiglio di Amministrazione è completato dagli avvocati Giovanni Villari e Massimiliano Panarello.

La nascita della Fondazione è il punto d’arrivo di una strategia di tutela partita nel 2023 con i primi finanziamenti per la messa in sicurezza e il restauro del complesso legati alla figura dell’imprenditore Cav. Eugenio De Pasquale.

Tra i cantieri attualmente in corso figurano una nuova visuale e accessibilità con l’abbattimento del muro di cinta lungo la Strada Statale e installazione di un’inferriata per rendere la Villa visibile e valorizzare l’accesso lato monte; il recupero degli immobili adiacenti con il restauro degli edifici secondari del complesso, attualmente degradati, da destinare a teatri, biblioteche e laboratori artistici.

Il progetto strategico si muove su due direttrici complementari ovvero posizionare la Villa sul panorama culturale nazionale e integrarla nel tessuto sociale della zona sud della città.

«Vogliamo restituire alla città la memoria di una Messina protagonista dell’economia e dell’industria. L’obiettivo è fare della Villa un centro culturale e scientifico di respiro internazionale, rendendola al contempo un luogo di aggregazione quotidiana per i cittadini e per la zona sud» dichiara l’On. Antonio De Luca, promotore della norma regionale e dello stesso avviso è la neo-presidente Silvia Mazza, che punta a superare la logica degli eventi occasionali per costruire una programmazione culturale continua e inclusiva: «La priorità è restituire questo bene in modo continuativo. Avvieremo un processo partecipativo per ricostruire legami di fiducia tra cittadini, istituzioni e terzo settore, con un’attenzione particolare ai giovani: se coinvolti e impegnati, i giovani progettano e non distruggono».

La Fondazione opererà come centro di ricerca, formazione e aggregazione comunitaria attraverso attività di Didattica e Ricerca ovvero realizzando concorsi, borse di studio, premi ed eventi in sinergia con università e istituti scientifici; effettuando Inclusione Sociale tramite progetti dedicati alle scuole del territorio per riscoprire il ruolo economico e culturale svolto da Messina a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Importante, infine, la Fruizione Pubblica con l’apertura quotidiana degli spazi verdi e delle strutture per farne un presidio permanente contro l’isolamento sociale.

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