L’Assemblea per la Palestina – Milazzo ancora una volta dimostra di essere presente ed accoglie e sostiene l’iniziativa internazionale #LetChildrenPlay promossa da Rising Dreams. Un messaggio simbolico che vede una grande bandiera palestinese di nove metri nelle acque di Milazzo grazie alla sensibilità di Alessia Zecchini, campionessa mondiale di apnea e l’attivista ed ecologista Sebastiano Colnaghi: un’immersione nelle acque del nostro territorio in solidarietà con le bambine e i bambini palestinesi di Gaza.


L’iniziativa anticipa il Global Gaza Kite Weekend, la mobilitazione internazionale del 12 e 13 settembre dedicata al diritto di ogni bambina e di ogni bambino a giocare, vivere, immaginare e crescere senza paura.
La mattina del 9 Settembre vede impegnati tanti volontari nella preparazione di aquiloni, (disegnati dalle bambine e dai bambini palestinesi che oggi si trovano a Bologna), nel realizzare la muta indossata da Alessia Zecchini, sulla quale sono stati scritti e disegnati messaggi provenienti dagli stessi bambini.

Una volta indossata la muta, Alessia si è immersa insieme alla grande bandiera palestinese e agli aquiloni. Sott’acqua questi ultimi sono stati disposti e mantenuti aperti attraverso una piccola zavorra alla base, così da dare l’impressione che volassero dentro il mare. Un messaggio forte quello degli aquiloni che invece di librare nel cielo occupano le profondità del Mediterraneo, portando con sé i disegni e i messaggi delle bambine e dei bambini palestinesi.

L’aquilone : non un gioco ma un segno di libertà, un ritaglio di cielo che rappresenta la voglia di continuare a desiderare un futuro migliore per chi ha avuto la sfortuna di nascere su una striscia di terra sporca di sangue per opera di poteri malvagi.

La grande bandiera palestinese di nove metri, che nell’ultimo anno ha attraversato la provincia di Messina ed è stata protagonista di cortei, manifestazioni e iniziative di solidarietà con il popolo palestinese porta con sé una storia collettiva che oggi è tornata a distendersi nel Mediterraneo.

Non poteva mancare la sosta presso l’Albero della Pace di Marina Garibaldi, luogo che nel corso di quest’anno è diventato uno dei simboli della solidarietà di Milazzo con la Palestina. Ai suoi piedi si trova la targa dedicata: “Dalle bambine e dai bambini della Valle del Mela alle bambine e ai bambini della Palestina” : parola ai bambini quindi ,perché sono loro i protagonisti di questo massacro che da anni vede ledere il diritto a non essere ucciso , ferito , sfollato , privato del cibo , della scuola, della cura, del riposo e del gioco.

La campagna internazionale nasce anche in risposta alla repressione del lancio degli aquiloni nella Striscia di Gaza. Giusto ricordare che Il 23 agosto c.a., il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz ordina una risposta militare ai lanci di aquiloni dalla costa di Gaza, accompagnata da minacce di ulteriori attacchi ed evacuazioni forzate delle aree interessate:un aquilone diventa uno strumento per infliggere una pena e reprimere… il gioco di un bambino trasformato in un bersaglio.

Per questo #LetChildrenPlay chiede la cessazione immediata e permanente della violenza contro l’infanzia palestinese; protezione del diritto alla vita, alla sicurezza, al gioco, all’istruzione e alla libertà; accesso pieno agli aiuti umanitari, alle cure e al sostegno psicologico; fine degli attacchi e delle politiche che rendono persino il gioco un atto pericoloso.

E chiede anche che cessino le responsabilità e le complicità dei governi occidentali che continuano a sostenere politicamente, militarmente ed economicamente Israele mentre a Gaza vengono sistematicamente negati i diritti fondamentali della popolazione palestinese.

IL MESSAGGIO DIVENTA FORTE E CHIARO DALLA CIMA DELL’EVEREST (dove lo scorso maggio un aquilone con i messaggi delle bambine e dei bambini di Gaza è stato portato dall’alpinista italiano Leonardo Avezzano) FINO ALLE PROFONDITÀ DEL MEDITERRANEO davanti a Milazzo, lo stesso filo che continua a tendersi sottile e fragile solo apparentemente. Perché finché una bambina o un bambino continuerà a sollevare un aquilone verso il cielo — o sotto il mare — esisterà la speranza che la libertà non sarà solo un miraggio ma sentitamente e fortemente voluta .

Perché guardare un aquilone che incontra il sole o vola simbolicamente nell’acqua risveglia la consapevolezza che qualcosa sta sorgendo e nulla la può fermare :è la voglia di una nuova umanità.
(Carmen Trovato)



