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Milazzo, L’ENIGMA DELLE “4 PAROLE”: “Città Invisibili” ci racconta LA GRANDE STORIA REPUBBLICANA 

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Quattro parole per raccontare ottant’anni di storia, di segreti, di trasformazioni e di identità profonda. Tre di esse racchiudono l’essenza dell’Italia dal secondo dopoguerra a oggi, scandendo tre epoche precise. La quarta, invece, solleva il velo su un tratto immortale del nostro Paese, un filo rosso che unisce l’Italia ben prima della nascita della Repubblica.

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Quali sono queste parole chiave? Il mistero verrà svelato sabato 27 giugno alle ore 17.30, nella splendida cornice di Palazzo D’Amico a Milazzo, durante il convegno di apertura della Rassegna culturale estiva organizzata dall’associazione “Città Invisibili” e patrocinata dal Comune di Milazzo. Un debutto di alto profilo che coincide con una ricorrenza speciale: l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana.

“Le prime tre parole identificano tre precisi periodi dell’Italia del secondo dopoguerra. La quarta, pur riferendosi a fatti avvenuti in questi ultimi ottant’anni, identifica, di fatto, il nostro Paese anche per periodi precedenti a quello repubblicano.”

Per decifrare questo viaggio storico e culturale, l’associazione “Città Invisibili” ha riunito un parterre di assoluto rilievo, capace di intrecciare passioni autentiche, rigore accademico e altissime competenze istituzionali: Maria Rotuletti, docente di scuola primaria, socia fondatrice e Presidente dell’Associazione Culturale “Città Invisibili”, a cui spetterà il compito di fare gli onori di casa e introdurre i lavori, Alessio Pracanica (medico) e Santo Laganà entrambi profondi appassionati di storia e soci fondatori dell’associazione.

A loro si aggiungeranno Katia Trifirò, docente presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali dell’Università di Messina (UNIME) e componente del Comitato Scientifico delle “Città Invisibili” ed Elio Ruberto, Magistrato di Cassazione in quiescenza, una vita spesa al servizio della giustizia con ruoli di primissimo piano (già Procuratore della Repubblica di Bassano del Grappa e di Rovigo, e Sostituto Procuratore Generale a Venezia). Oggi Presidente di Sezione presso la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Messina e membro del Comitato Scientifico dell’associazione.

L’appuntamento di Palazzo D’Amico si preannuncia come un momento di riflessione profonda, lontano dalla retorica e ricco di spunti per comprendere da dove veniamo e dove siamo diretti. Per scoprire l’enigma delle quattro parole, l’invito è aperto a tutta la cittadinanza: l’appuntamento con la storia è a Milazzo.

(Loredana Aimi)

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