Scontro acceso di competenze tra Comune e Ferrovie per le aree ferroviarie invase dalle sterpaglie, rifiuti abbandonati in una vera e propria discarica a cielo aperto. Un braccio di ferro tra il Comune di Milazzo e Rete ferroviaria italiana sulla gestione di diverse aree ricadenti nel territorio cittadino, molte delle quali da tempo segnalate dai residenti del luogo e dai viaggiatori per le condizioni di degrado e pericolo dove nonostante gli interventi di bonifica le discariche abusive spuntavano come funghi.

L’Amministrazione Midili , nei giorni scorsi, ha inviato un nuovo sollecito a Rfi chiedendo di definire con urgenza le proprie competenze in merito alla manutenzione del verde e alla rimozione dei rifiuti nelle aree ferroviarie disciplinate dalla convenzione sottoscritta il 4 febbraio 1992. Nella nota, il Settore Ambiente evidenzia come in diversi siti di proprietà ferroviaria continuino a registrarsi abbandoni indiscriminati con intere distese di rifiuti gettati senza ritegno e una crescita incontrollata della vegetazione, con possibili conseguenze sul piano ambientale, igienico-sanitario e dell’incolumità’ pubblica. L’Amministrazione comunale sottolinea come molte delle aree interessate siano state oggetto di ripetute segnalazioni da parte dei cittadini, soprattutto nelle zone limitrofe al polo ferroviario. Rfi annuncia di avere già disposto alla ditta incaricata l’esecuzione degli interventi di scerbatura nelle aree ferroviarie, sia in esercizio sia dismesse, che ricadono nella propria disponibilità, in ottemperanza anche all’ordinanza sindacale antincendio emanata dall’ente. Al contempo , però, Ferrovie precisa che gran parte delle zone segnalate ,,,dall’amministrazione non rientrano tra quelle di cui deve occuparsi direttamente. Rfi richiama infatti la convenzione del 1992, stipulata in occasione della realizzazione delle opere connesse al raddoppio ferroviario Palermo-Messina, con la quale furono cedute a Palazzo dell’Aquila.
(Foto tratte dalla pagina Facebook di Nino La Rosa)



