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MILAZZO, il Convegno “DA LEVANTE A PONENTE” necessita di proteggere il territorio… MA DA CHI O COSA???

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Un segnale forte il numero elevato delle presenze al convegno “Da Levante a Ponente – Il mare è un bene comune”, che si è svolto a Palazzo D’Amico in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica “Oltre la superficie – Viaggio attraverso lo specchio” di Giancarlo Torre, mostra presente fino al 28 Luglio e che, a mio modesto avviso, merita di essere visitata .

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L’iniziativa ha offerto ai cittadini e alle cittadine un’occasione per approfondire tematiche sui delicati equilibri che regolano il nostro territorio sia da un punto di vista scientifico che culturale.

Sono intervenuti Alessandro Crisafulli, docente del Dipartimento ChiBioFarAm dell’Università di Messina; Marco Corrao, geologo; Mario Crisafulli, naturalista; Giuseppe Ruggeri, Legambiente; Angela Balzano, ricercatrice dell’Università di Torino; Arcangela Donofrio, architetta; Giancarlo Torre, biologo; e Filippo Massari, responsabile nazionale Safari Foto Sub. I temi affrontati , dalla biodiversità marina all’erosione costiera, dal ruolo delle dune e delle aree umide al rapporto tra attività umane, cambiamento climatico e conservazione degli ecosistemi, ha offerto un ventaglio di informazioni (partendo da studi e prospettive diverse) , altamente convergenti .

Da un’attenta analisi emerge un aspetto fondamentale: la tutela degli ecosistemi costieri rappresenta una condizione indispensabile per garantire sicurezza, qualità della vita e futuro alle comunità che abitano questi luoghi.

Un fenomeno visibile purtroppo lungo molti tratti del litorale è l’erosione costiera: i numerosi interventi realizzati negli anni hanno alterato il naturale equilibrio della costa; fondamentale l’attenzione, spesso sottovalutata, di come le dune costiere rappresentino una importante difesa naturale contro le mareggiate e la perdita della spiaggia… perché? Le dune sono ecosistemi vivi, non inutili accumuli di sabbia e hanno la capacità di ospitare biodiversità e proteggere il litorale dagli effetti degli eventi meteorologici estremi, ultimamente in esponenziale aumento a causa del cambiamento climatico . Da un’attenta analisi emerge un dato di fatto: piuttosto che ostacolare il cambiamento che la natura ci propone occorre agevolarlo, accompagnarlo, creando un giusto equilibrio tra chi vive il territorio ed il territorio stesso.

Gli studi scientifici ci insegnano che spesso aggiungere nuove opere non risolve i disagi, non restituisce spazio agli equilibri naturali necessario per consentire agli ecosistemi di svolgere il proprio ruolo.

Secondo gli esperti intervenuti al convegno Il PUDM redatto è un piano spiaggia di vecchia concezione in quanto non recepisce la valenza ambientale che le linee guida regionali e la giurisprudenza attribuiscono oggi a questo strumento; sembra altresì che le scelte progettuali favoriscano esclusivamente lo sfruttamento economico dei privati del “patrimonio mare”. Nel PUDM di Milazzo la valenza ambientale risulta quasi o del tutto inesistente insieme al concetto stesso di bene comune.

La mostra fotografica “Oltre la superficie – Viaggio attraverso lo specchio” corona il percorso. Attraverso gli scatti subacquei di Giancarlo Torre, il pubblico scopre un patrimonio sommerso ricchissimo di biodiversità, normalmente non visibile agli occhi di chi osserva il mare in superficie. Un viaggio sensoriale che racconta la bellezza, la fragilità e gli effetti che il mare produce sugli organismi che lo abitano.

Siamo consapevoli che è la nostra stessa società a pagare il prezzo di questa mancanza di rispetto nei confronti della natura : l’erosione delle coste, la perdita di biodiversità, l’inquinamento e il consumo del territorio diminuiscono le asticelle qualitative della nostra vita, un regalo poco felice per le generazioni presenti e future.

 La comunità milazzese , presente numerosa e pronta a sacrificare il pomeriggio al mare per una buona causa, sente il bisogno di conoscenza, di dialogo su basi scientifiche e proposte concrete.

Gli organizzatori auspicano che questa iniziativa rappresenti l’inizio di un percorso costruttivo per Il mare di Milazzo, patrimonio naturale, culturale e sociale che appartiene all’intera comunità.

Ogni volta che perdiamo un tratto di costa, una duna, una specie o un ecosistema, sottraiamo qualcosa a noi stessi.

Concludo con l’intervento di Giancarlo Torre : «Il mare non è né mio né tuo: Il mare è un bene comune. Chi è chiamato a gestirlo non è il proprietario di un patrimonio da sfruttare, ma il custode di un bene appartenente a tutti. Ha quindi il dovere di amministrarlo nell’interesse della collettività e delle generazioni future, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Ogni scelta che ne comprometta l’integrità per favorire gli interessi di pochi o inseguire una visione miope dello sviluppo turistico tradisce questa responsabilità.»…

Cari lettori di Sicilia Tabloid… capire chi vuole distruggere questo territorio e cosa non è un BUON INIZIO ?

(Carmen Trovato)

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