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Tripi-Abakainon, IL MITO RIVIVE: la storia di Demetra SI FA STREET ART con SPOSARI e l’Associazione ”Dracma”

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A Tripi-Abakainon il passato non è più solo materia da libro di storia o da vetrina di museo, ma diventa un’opera d’arte viva, colorata e partecipata. Si è concluso con successo il laboratorio promosso dall’Associazione Dracma ETS nell’ambito di Fucina Art Fest — progetto dedicato all’arte urbana e alla musica del nuovo centro culturale LoSpazioFactory, in collaborazione con l’Archeoclub Tripi-Abakainon. Il risultato? Un imponente murale firmato dall’artista Andrea Sposari insieme ai giovani del territorio.

​Al centro dell’opera c’è il mito di Demetra, figura simbolo della fertilità e dei cicli della natura, da sempre legata a doppio filo alla memoria e all’identità archeologica della Sicilia.

​Il percorso ha visto i ragazzi protagonisti fin dalle prime fasi:

La scoperta del mito: guidati dalle storiche Grazia Salamone e Valentina Certo, i partecipanti hanno prima approfondito le radici storiche, archeologiche e culturali del culto della dea nell’isola.

La rielaborazione grafica: sotto la guida dell’artista Andrea Sposari, gli studenti hanno tradotto simboli, personaggi e suggestioni in bozzetti personali.

L’opera collettiva: i singoli spunti visivi sono stati poi fusi in un’unica narrazione figurativa contemporanea, che oggi decora e riqualifica le pareti del borgo.

​Come sottolineato dagli stessi promotori, l’iniziativa ha dimostrato come l’arte partecipata possa trasformarsi in un potente ponte generazionale. Restituendo alla comunità un pezzo della propria memoria sotto forma di arte pubblica, Tripi conferma che anche un racconto millenario può ritrovare voce, forza e bellezza attraverso i linguaggi dei più giovani.

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