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Un ORO e tre ARGENTI per la TIGER’S DEN BARCELLONA allo Swiss Open di San Gallen

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Eccellente bottino per la Tiger’s Den Barcellon P.G. guidata dai fratelli Giuseppe e Fabio Sottile che conquista ben quattro prestigiose medaglie allo Swiss Open che si è svolto questo fine settimana nella città di San Gallen nel cantone tedesco vicino al Lago di Costanza.

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Ad aggiudicarsi una straordinaria medaglia d’oro nella classe cadetti è Giuseppe Barbaro che nella categoria 45 kg, dopo il bronzo e la qualifica al Grand Prix Final, ottenuti a Tirana nel febbraio scorso, centra un altro strepitoso risultato frutto di una prestazione impeccabile, superando ben tre avversari e battendo in finale il quotato atleta francese Issa Farhat.

Le tre medaglie d’argento invece arrivano dalla squadra juniores composta dagli atleti Nino Perroni che, nella categoria -45 kg, dopo aver superato l’insidioso italiano Fabio Di Grado, si arrende di misura al termine di un incontro equilibratissimo contro lo svizzero Dario Petruzziello; Clio Sottile che, nella nuova categoria 59 kg, dopo aver superato le prime due avversaria, tra le quali, in semifinale, la forte atleta afgana Fatemeh Jami, si lascia sfuggire il controllo del match in finale, innervosendosi e facendosi superare dalla pur brava atleta della nazionale polacca, Emilia Laura Rucinsky, prima del ranking di gara, già battuta in più occasioni, in precedenza; Elena Fazio che, nella categoria 52 kg, dopo aver superato le prime due avversarie, si vede sfuggire la finale quando, sul risultato di un round a zero, si lascia recuperare all’ultimo secondo del secondo round, riaprendo così l’incontro e spianando la strada alla vittoria finale alla fortissima atleta della nazionale cecoslovacca Viktorie Marsakova, prima del ranking di gara.

Nel torneo challenge per gli atleti ripescati, ottengono la medaglia di bronzo Nico Chillemi e Giuseppe Barbaro jr.

Il commento dei tecnici Giuseppe e Fabio Sottile: “Un risultato eccellente che, ancora una volta, ci inorgoglisce e ci premia per l’impegno e per le scelte tecniche effettuate (tra le quali quella di partecipare con i nostri ragazzi al Camp estivo di Vrnaijka Banja in Serbia) ma che non possiamo nascondere ci lascia, in parte, con un pizzico di amaro in bocca, posto che con un po’ di fortuna e un piccolo slancio in più, avremmo potuto portare a casa quattro bellissimi e pesantissimi ori. E’ chiaro che siamo comunque molto soddisfatti poiché il risultato ottenuto consente ai nostri atleti di scalare di parecchi punti il ranking personale facendoli piazzare tutti nelle posizioni più alte”.

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