Il sindaco Calabrò e l’assessore Molino accelerano: «Ora Palermo emani subito i decreti, il territorio non può più aspettare».
Non è più solo una sigla burocratica, ma un vero e proprio “motore” di sviluppo che corre spedito verso il futuro. Il SIRU (Sistema Intercomunale di Rango Urbano) della Sicilia Sud Orientale ha segnato nei giorni scorsi una tappa storica: l’ultima assemblea dei Sindaci si è chiusa con un’intesa totale, confermando Barcellona Pozzo di Gotto come baricentro politico e tecnico di un’area che abbraccia ben 35 Comuni, da Capo d’Orlando a Valdina.


L’obiettivo è ambizioso e concreto: la gestione unitaria dei fondi regionali ed europei per ridisegnare infrastrutture, servizi e sviluppo economico. La prima fase del percorso si è chiusa con un risultato straordinario: 40 milioni di euro incassati per i comuni del raggruppamento. Cifre che rappresentano l’ossigeno necessario per far ripartire i cantieri e ammodernare i servizi ai cittadini su vasta scala.
Il successo dell’operazione porta la firma del sindaco di Barcellona, Pinuccio Calabrò, nella veste di Presidente. La sua direzione è stata definita “storica” per la capacità di fare sintesi tra le diverse (e talvolta contrastanti) esigenze di un territorio così vasto, stabilendo un’agenda di sviluppo locale chiara e condivisa.
Al suo fianco, l’architettura tecnica è stata curata dall’Assessore Roberto Molino. Un lavoro di “diplomazia finanziaria” e competenza tecnica che ha permesso di tradurre le visioni politiche in piani esecutivi pronti al via, culminando nell’approvazione odierna del piano 2026.
Nonostante l’efficienza dimostrata dal gruppo di lavoro, all’orizzonte resta lo scoglio della burocrazia regionale. I Sindaci del SIRU sono stati categorici: il lavoro di un intero comprensorio non può restare ostaggio dei rallentamenti dei dipartimenti palermitani o delle inadempienze di altre aree meno virtuose.
“Il lavoro proficuo di un intero territorio non può essere mortificato da lungaggini burocratiche o ritardi di altri raggruppamenti”, è il monito che si leva dall’assemblea.
La strategia per i prossimi mesi è già tracciata: pressione massima sul Governo Regionale per ottenere l’emanazione immediata dei decreti di finanziamento. In questo contesto, la leadership di Barcellona Pozzo di Gotto diventa fondamentale: la continuità di gestione è ritenuta un asset imprescindibile per mantenere solidi i canali di dialogo con Palermo e Roma.
La sfida è lanciata: il territorio della Sicilia Sud Orientale ha dimostrato di saper fare squadra. Ora la palla passa alle istituzioni superiori per trasformare questi progetti in realtà tangibile per i cittadini.



