«I frutti di un lavoro silenzioso, pianificato e rigoroso continuano ad arrivare, smentendo con la forza dei numeri il disfattismo strisciante.» Lo scrive in un comunicato l’ex Assessore Roberto Molino che informa la cittadinanza del fatto che il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con nota ufficiale del 22 giugno, ha sciolto le riserve e ammesso definitivamente il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto – in qualità di ente capofila – al finanziamento PNRR per la fornitura di arredi didattici innovativi. Un successo che porta sul territorio risorse fresche per un totale di 266.000,00 euro, da suddividere in sinergia con i comuni partner di Castroreale, Terme Vigliatore e Falcone.

«L’iter burocratico era iniziato lo scorso 3 febbraio con la pubblicazione dell’avviso ministeriale dedicato ai Comuni già beneficiari di fondi per la costruzione o ristrutturazione di asili nido. Barcellona Pozzo di Gotto, forte del completamento e della restituzione alla cittadinanza dell’asilo nido Panteini avvenuta già da un anno, possedeva i requisiti ideali per agganciare questa ulteriore opportunità. Dopo un’iniziale ammissione con riserva scattata lo scorso 22 marzo – legata alla necessità di esplicitare i tempi di definizione della spesa programmata – gli uffici comunali hanno risposto con tempestività, incassando il definitivo semaforo verde da Roma.»
Proprio nei giorni scorsi, la testata specialistica “Orizzonte Scuola” ha pubblicato un report impietoso sullo stato di avanzamento della spesa legata al PNRR per la prima infanzia: a scadenze ormai imminenti, ben il 54% dei fondi stanziati a livello nazionale non risulta ancora documentato. Un dato allarmante che certifica il blocco e le enormi difficoltà di centinaia di amministrazioni in tutta la penisola.
«In questo panorama desolante, Barcellona Pozzo di Gotto si colloca ufficialmente nel ristretto club dei Comuni virtuosi. I fatti cancellano le chiacchiere. Il riscatto dell’asilo Panteini non si ferma qui: la struttura attende adesso un ulteriore stanziamento nell’ambizioso perimetro delle misure SIRU (Sistemi Integrati di Rigenerazione Urbana), specificamente finalizzato ad un completo restyling dell’area esterna, così da restituire alle famiglie un polo scolastico all’avanguardia tanto negli spazi interni quanto in quelli esterni.»
Molino rivendica il traguardo non come un miracolo isolato, ma come l’esito matematico del lavoro di «una squadra fortissima», pronta ora a godersi i meritati risultati prima di programmare le prossime sfide sul territorio. L’appello finale è rivolto direttamente alla cittadinanza, affinché «impari a distinguere la realtà oggettiva dei bandi vinti dalle narrazioni tossiche che spesso inquinano il dibattito pubblico: l’invito ufficiale è quello di verificare la concretezza dei risultati prima di cedere a facili sentenze, spesso alimentate dalla mediocrità di chi, non avendo alcun risultato concreto da esibire, finisce inevitabilmente per straparlare.»



