Si è concluso lo scrutinio delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Metropolitano di Messina. Con la proclamazione dei quattordici consiglieri eletti si completa la composizione dell’assemblea che affiancherà il sindaco metropolitano Federico Basile nella definizione delle strategie e delle politiche di area vasta per l’intero territorio metropolitano.

Dal voto emerge la seguente composizione politica dell’assemblea: Sud Chiama Nord è la forza più rappresentata con 7 consiglieri, seguita da Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni con 3, Partito Democratico con 2, Lega – Salvini Premier e Grande Sicilia con 1.
La consultazione ha fatto registrare un’affluenza dell’82,81%: hanno votato 1.055 dei 1.274 aventi diritto, confermando l’ampia partecipazione degli amministratori locali a un appuntamento che riveste un ruolo centrale nella governance dell’area metropolitana.
Le elezioni si sono svolte con il sistema di secondo livello previsto dalla normativa vigente. A esprimere il voto sono stati esclusivamente i sindaci e i consiglieri comunali dei 108 Comuni della Città Metropolitana di Messina. L’attribuzione dei seggi è avvenuta attraverso il voto ponderato, che assegna alle preferenze un peso differente in rapporto alla popolazione del Comune di appartenenza dell’elettore, garantendo una rappresentanza equilibrata dell’intero comprensorio.
Ripartizione dei seggi – Consiglieri eletti
Sud Chiama Nord 328 voti · 40.339 voti ponderati – 45,02% – 7 seggi
1. Lo Monte Carmelo – Sindaco di Graniti preferenze 4.615 (11,4%)
2. Santoro Flavio – Consigliere Comunale di Naso preferenze 4.119 (10,2%)
3. Crisafulli Giuseppe – Consigliere Comunale di Milazzo preferenze 3.813 (9,5%)
4. Zirilli Daniela – Consigliere Comunale di Villafranca Tirrena preferenze 3.638 (9,0%)
5. Alibrandi Paolo – Consigliere Comunale di Messina preferenze 3.450 (8,6%)
6. Russo Antonino – Consigliere Comunale di Lipari preferenze 2.954 (7,3%)
7. Italiano Lorenzo – Consigliere Comunale di Milazzo preferenze 2.817 (7,0%)
Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni – 275 voti · 18.831 voti ponderati – 21,02% – 3 seggi
1. Midili Giuseppe – Sindaco di Milazzo preferenze 10.719 (57,1%)
2. Gioveni Libero – Consigliere Comunale di Messina preferenze 3.952 (21,1%)
3. Foti Cuzzola Antonino – Consigliere Comunale di Piraino preferenze 2.612 (13,9%)
Partito Democratico – 184 voti · 12.343 voti ponderati – 13,78% – 2 seggi
1. Sidoti Salvatore – Consigliere di Patti preferenze 6.907 (56,0%)
2. Siracusano Giuseppe – Sindaco di Malfa preferenze 4.042 (32,7%)
Lega – Salvini Premier – 92 voti · 7103 voti ponderati – 7,93% – 1 seggi
1. Oteri Cosimo – Consigliere Comunale di Messina preferenze 2.630 (37,0%)
Grande Sicilia – 66 voti · 5829 voti ponderati – 6,51% – 1 seggi
1. Brancatelli Monica Alessandra Maria – Consigliere Comunale di Sant’Agata di Militello preferenze 3.143 (53,9%)
Forza Azzurra – 107 voti · 5152 voti ponderati – 5,75% – 0 seggi
Nel corso della nuova consiliatura, il Consiglio Metropolitano sarà chiamato a definire gli indirizzi strategici dell’Ente, approvando gli atti fondamentali di programmazione e contribuendo alle scelte che riguardano la pianificazione territoriale, la rete viaria, l’edilizia scolastica, la tutela dell’ambiente, la valorizzazione e lo sviluppo del territorio.
«Questo voto rappresenta un momento importante per la Città Metropolitana e per tutti i Comuni che ne fanno parte. Da oggi inizia un nuovo percorso istituzionale che ci vedrà impegnati ad affrontare sfide decisive per il futuro del nostro territorio. Ringrazio i sindaci e i consiglieri comunali che hanno partecipato alla consultazione e rivolgo ai consiglieri eletti i migliori auguri di buon lavoro. Sono convinto che, pur nella legittima diversità delle appartenenze politiche, sapremo operare con responsabilità, spirito di collaborazione e attenzione ai bisogni delle nostre comunità. L’azione amministrativa dei prossimi anni consentirà di individuare le soluzioni più efficaci nell’interesse dei cittadini», dichiara il sindaco metropolitano Federico Basile.
MIDILI: “NO A TERRITORI DI SERIE A E B”
“È una soddisfazione personale enorme, ma soprattutto è un risultato che voglio condividere con tutte quelle donne e quegli uomini che ogni giorno amministrano i propri Comuni con serietà, sacrificio e con la volontà di farli crescere”, dice Pippo Midili, sindaco di Milazzo, risultato il candidato più votato dell’intera consultazione con oltre 10 mila voti ponderati.
“Si è trattato di elezioni di secondo livello – commenta – ma sarebbe un errore considerarle di minore importanza. La Città Metropolitana gestisce risorse che sfiorano i 400 milioni di euro e stiamo parlando di somme che incidono direttamente sul futuro dei territori, delle infrastrutture, delle scuole, della viabilità e dei servizi. Sono risorse che non possono essere amministrate in maniera disomogenea o, peggio ancora, privilegiando soltanto alcune realtà”.
“Mi batterò affinché tutta la provincia di Messina venga interessata da interventi e investimenti equamente distribuiti. Non possono esistere territori di serie A e territori di serie B. La provincia è fatta di realtà molto diverse tra loro, grandi e piccole, costiere e montane, insulari e dell’entroterra, e tutte meritano la stessa attenzione”.
“Sono convinto che i cittadini debbano tornare a scegliere direttamente chi li rappresenta- continua-. È un principio di democrazia che considero fondamentale. Fino a quando questo non avverrà, però, chi è stato eletto ha il dovere di rappresentare l’intero territorio e non soltanto la parte politica che lo ha sostenuto”.
“Credo che il centrodestra debba ritrovare una regia unitaria. Serve maggiore coordinamento se si vuole costruire un progetto politico stabile e duraturo per la provincia di Messina. Senza una visione comune il rischio è quello di frammentare le scelte e di perdere di vista gli interessi complessivi del territorio”, afferma il primo cittadino mamertino. “Io credo nella politica del fare, non in quella personalizzata. Quando sento parlare di “post ideologico” e poi, nello stesso tempo, si richiamano meridionalismo, sturzismo o autonomismo, mi sembra una contraddizione evidente. Sono tutte ideologie applicate alla politica. Preferisco parlare di contenuti, di programmi e di risultati”, incalza Midili.
Quindi una stoccata, senza indicare destinatari, a chi punta più sulla comunicazione che sull’azione amministrativa. “Non mi piace chi pensa di stupire con effetti speciali, con lanterne o sedute spiritiche. Così come non condivido l’atteggiamento di chi vuole stare soltanto alla guida senza essere disposto a spingere la carretta insieme agli altri. La politica richiede impegno quotidiano, spirito di squadra e senso delle istituzioni».
Per Midili il nuovo Consiglio metropolitano dovrà diventare un luogo di confronto aperto.
«Lavorerò per una politica capace di dialogare con tutti i territori, senza preconcetti e senza chiusure. La provincia di Messina ha enormi potenzialità e dobbiamo avere la capacità di valorizzarle tutte. Ci sono città che possono avere un futuro migliore e siamo noi amministratori i primi a doverci credere”.
Infine, una battuta sulle indiscrezioni che lo indicano tra i possibili candidati alla vicepresidenza in quota Fratelli d’Italia. “Credo sia un’ipotesi difficile. Una cosa sono i numeri, un’altra è la politica. Fa piacere che se ne parli, ma penso che, almeno per il momento, quello resti soltanto un auspicio”.
ITALIANO TORNA DOPO 21 ANNI: “PRIMA IL BENE COMUNE”
“È per me motivo di profonda gratitudine essere stato eletto al Consiglio Provinciale di Messina, momento che segna per me un ritorno a Palazzo dei Leoni al fianco del Sindaco Metropolitano, Federico Basile”, scrive sui social l’ex sindaco di Milazzo che torna dopo 21 anni all’ex Provincia (mancava dal 2005) accolto affettuosamente dai dipendenti dell’Ente.
“Desidero ringraziare il movimento Sud Chiama Nord e soprattutto Cateno De Luca per il sostegno istituzionale dimostrato durante questo percorso- prosegue-.
Un ringraziamento sincero va inoltre a tutti gli amministratori che hanno creduto in me e in questo percorso politico”.
E conclude: “Assumo questo incarico con senso di responsabilità e con la volontà di lavorare per il bene comune, mettendo al centro ascolto, collaborazione e concretezza.
Grazie davvero a tutti.
Per la fiducia.
Per l’affetto.
Per questo cammino insieme”.
FUORI COPPOLINO MA SARÀ “RIPESCATO”
Un traguardo ottenuto con soli 22 voti di differenza sul collega di partito Francesco Coppolino, il consigliere comunale di Milazzo transitato nel movimento “Insieme per il Territorio” nell’area di Sud chiama Nord dopo l’addio burrascoso da Midili e dalla lista Cambiamente e rimasto fuori dall’Aula. L’ex assessore potrebbe essere “ripescato” a breve: si vocifera il dimissionamento di un big del movimento di De Luca.
CRISAFULLI BIS: “SUD CHIAMA NORD CRESCE”
Ad essere invece ben saldo per la seconda consiliatura consecutiva il consigliere metropolitano Pippo Crisafulli che da terzo classificato nella sua lista spiega come “la politica del fare viene sempre premiata. Continueremo come Sud chiama Nord a portare avanti la pianificazione di competenza provinciale su tutto il territorio così come ben avviata per la viabilità e le scuole nel comprensorio di Milazzo”. “La gente apprezza il lavoro del nostro movimento che cresce in modo autorevole sotto la guida di Cateno De Luca così come tanti amministratori dei comuni a testimonianza del buon lavoro profuso nell’interesse esclusivo della comunità. Ringrazio Matteo Sciotto, un amico prima che onorevole- sottolinea- , ora va soprattutto potenziata la pianta organica per migliorare gli uffici e la qualità dei servizi di pertinenza provinciale”.



