Il 26 agosto 2026, la cornice del ristorante “La Rosa dei venti” a Campogrande, frazione di Tripi-Abakainon ha ospitato un evento d’eccezione: il convegno con Zahi Hawass, l’egittologo più celebre al mondo. L’incontro ha offerto una panoramica mozzafiato tra grandi rivelazioni scientifiche, il futuro dei musei egizi e gustosi aneddoti legati a VIP e leader mondiali.


A aprire la serata il Sindaco di Tripi Abakainon, Michele Lemmo che ha accolto l’archeologo e presentato Zahi Hawass, ringraziandolo della sua presenza e salutato i presenti in sala. Durante l’evento ha fatto da traduttrice Stefania Sofra che è anche la traduttrice del libro. Quindi il Primo Cittadino Michele Lemmo ha dato la parola all’ archeologo.
Hawass ha illustrato i progressi del Progetto ScanPyramids, in cui un team internazionale (egiziani, francesi, giapponesi) impiega tecnologie non invasive come termografia, muografia, ultrasuoni e georadar per esplorare i monumenti senza trivellazioni.
Riguardo alla Sfinge, voluta da Chefren come rappresentazione di Hor-em-akhet (“Horo all’orizzonte”), l’egittologo ha spazzato via ogni teoria complottista: 32 trivellazioni effettuate per monitorare la falda acquifera hanno dimostrato che la struttura poggia su roccia solida e non cela camere segrete. Per mostrare la realtà dei tunnel al grande pubblico, le ispezioni sono state divulgate anche in collaborazione con il celebre creator MrBeast.

Tra i momenti più toccanti delle sue ricerche nella tomba KV62 resta l’ispezione della mummia e l’incontro “faccia a faccia” con il volto del giovane faraone dopo la rimozione della maschera. Le analisi scientifiche hanno finalmente chiarito la causa del decesso, eliminando il mito dell’omicidio, il foro sulla nuca serviva all’immissione dei liquidi di mummificazione. Tutankhamon subì invece una grave frattura al ginocchio sinistro due giorni prima di morire, soffriva di piedi piatti con problemi circolatori ed era affetto da malaria (gli oltre 130 bastoni trovati nella tomba ne testimoniano la ridotta mobilità).
Hawass ha ricordato i danni provocati nel 1925 da Howard Carter per staccare la maschera d’oro e il guasto improvviso del macchinario durante la prima TAC moderna, evento che riaccese il mito della “maledizione”. Oggi, oltre 5.000 reperti — tra cui la maschera e il trono d’oro, che raffigura la storia d’amore con Ankhesenamon dettagliando i due sovrani con un unico paio di sandali diviso a metà — sono stati riallestiti nel Grand Egyptian Museum (GEM).
Nella tomba KV21 sono in corso analisi del DNA su due mummie femminili (una riconducibile a Nefertiti e l’altra confrontata con i feti per identificare la regina Ankhesenamon), mentre nuovi scavi sono previsti sotto il sarcofago del faraone bambino.

È attiva una petizione online per superare 1 milione di firme (già oltre quota 500.000) per chiedere la restituzione della Pietra di Rosetta dal British Museum e dello Zodiaco dal Louvre, oltre al rientro del busto di Nefertiti da Berlino.
Per quanto riguarda la tomba di Cleopatra, le indagini continuano a Taposiris Magna insieme all’egittologa Kathleen Martínez. I ritrovamenti includono un tempio di Alessandro Magno, monete e sculture con il volto della regina, mummie con finiture in oro e tunnel a oltre 20-30 metri di profondità dove sono stati rinvenuti serpenti, con esplorazioni subacquee in corso a cura del team di Bill Ballard.
L’archeologo non ha risparmiato aneddoti spassosi sui suoi tour con le star:
Obama: Scherzò sulla sua somiglianza con un bassorilievo e ricevette in dono il celebre cappello dell’egittologo.
Beyoncé: Fu allontanata da Hawass a causa del comportamento sgradevole del suo bodyguard.
Bill Gates: Hawass Ironizza sulla sua avarizia per non aver lasciato alcuna donazione al museo.
Inoltre ha ricordato le visite di Ben Stiller, Rob Lowe, Omar Sharif e Lady Diana, oltre al profondo legame con l’Italia grazie alla collaborazione con Roberto Giacobbo (unico a ottenere permessi esclusivi per la cima di Cheope).
Presto verranno annunciati i risultati delle ultime ricerche nella Grande Piramide per un nuovo documentario, dopo aver declinato la presenza di MrBeast e vista l’impossibilità di coinvolgere Harrison Ford per l’età, la produzione vedrà la partecipazione del creator e ingegnere Mark Rober. Hawass ha concluso rinnovando l’invito a visitare l’Egitto, definendolo un Paese sicuro e pronto ad accogliere i turisti di tutto il mondo.
(Loredana Aimi)



