Torrecandele incanta tutti: con la festa in onore di nostra Signora del sacro cuore di Gesu, e la sagra della granita, un trionfo di Sicilia vera.

A Sant Agata di Militello, c’e’ un profumo che non si dimentica. È quello di Torrecandele, quando la sera si accende di luci, di musica, di risate. È il profumo della Sicilia più autentica, quella che non si arrende, che resiste nelle piccole contrade e che, quando fa festa, lo fa con l’anima.
E così è stato anche quest’anno, grande festa a Torrecandele, piccola e preziosa contrada di Sant’Agata di Militello, si è trasformata in un successo che va oltre ogni aspettativa. Un successo di gente, di cuore, di emozioni.
Non è stata solo una sagra, che unisce anche la religione, e’ stata un’esplosione di sensi luci calde che avvolgevano le strade, profumi di granita fresca, di limoni appena colti, di mandorle e di gelsi che si mescolavano nell’aria. Gusti antichi che hanno riportato tutti all’infanzia, alle estati dei nonni. Tradizioni che tornano a vivere, con i costumi, i sorrisi, i gesti lenti di chi conosce il valore dell’accoglienza.
Protagonista assoluta la musica la serata e’ stata aperta con maestria dal bravissimo Dj Leo Arcada, che ha fatto vibrare, e ballare l’intera contrada. Le note degli anni ’90, quelle della gioventù dei quaranta spensierati che hanno fatto da colonna sonora, a una serata magica. Una musica che non è solo musica, ma memoria. Ha ricordato i tempi passati, le prime cotte, le comitive, l’allegria senza pensieri. E lì, a Torrecandele, quella spensieratezza è tornata tutta insieme.
Ed è stato bellissimo vedere cosa succede quando la musica incontra la tradizione. Le strade che profumavano di allegria e di danza. I genitori che hanno ballato con i loro bambini, raccontando com’era una volta. I bambini che, senza timidezza, hanno preso per mano i nonni e hanno ballato. Tre generazioni abbracciate dallo stesso ritmo. Questa è la Sicilia che ci salva.
I visitatori, arrivati anche da fuori, sono andati via entusiasti. Ne parlano tutti con gli occhi che brillano. “Si respirava felicità vera”, racconta qualcuno. “Si sentiva il profumo delle contrade”, dice un altro. Perché a Torrecandele non c’è finzione. C’è la Sicilia calda, umana, quella dei rapporti veri, delle strette di mano, degli abbracci sinceri.
Tutto è stato meravigliosamente riuscito. L’organizzazione perfetta, grazie ai ragazzi del Comitato feste Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesu’, e all’ associazione culturale ricreativa Torrecandele. L’ atmosfera curata in ogni dettaglio, il rispetto per le usanze, la voglia di stare insieme. Una festa che non è solo festa, ma cultura da tramandare. Un promemoria potente di quanto valore ci sia ancora nelle nostre piccole contrade, custodi tenaci del vero sapore della Sicilia: il valore dei rapporti umani, della comunità, della tradizione che non vuole dimenticare.
È stata una festa da rifare. da ripetere, da proteggere.
Perché finché ci sarà un una Torrecandele che balla sulle note degli anni ’90 con i nonni e i nipoti per mano, la Sicilia più bella non finirà mai.
(Giuseppe Mesi)







