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Terremoto all’Ars: Andrea Messina ROMPE CON LA DC e và con Pelù. RIVOLUZIONE nei Gruppi Parlamentari

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“Scossone nel panorama politico siciliano: l’ex assessore Messina abbandona la Democrazia cristiana e aderisce a Sud chiama Nord, aprendo la strada a nuove alleanze e cambi di assetto nell’Assemblea regionale”.

PALERMO – La scena politica siciliana si arricchisce di un nuovo colpo di scena: Andrea Messina, ex assessore alle Autonomie locali e deputato eletto a Catania, ha ufficialmente lasciato la Democrazia cristiana per aderire al movimento guidato da Cateno De Luca. L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio rivolto ai colleghi di partito, con il quale Messina ha comunicato la sua intenzione di intraprendere una nuova avventura politica.

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La decisione, maturata dopo un lungo confronto, nasce anche dal dissenso interno rispetto all’asse sempre più marcato tra la Dc e la Lega. Messina, che nell’ultima tornata elettorale aveva ottenuto 3.691 preferenze nella lista dello scudo crociato, si prepara così a diventare il primo elemento del gruppo parlamentare ‘Liberi e forti’, formazione annunciata da De Luca nei giorni scorsi.

Dietro le quinte, lo stesso De Luca ha rivelato che mesi fa un’intesa tra Sud chiama Nord e Dc sembrava cosa fatta, ma fu poi bloccata. “Dopo alcune vicende giudiziarie che hanno travolto il partito, ho cercato un dialogo costruttivo con chi si era trovato improvvisamente senza punti di riferimento, ma senza successo”, ha spiegato De Luca. Il leader siciliano non ha risparmiato critiche, parlando di “sciacallaggio politico” e di una presunta intesa tra Dc e Lega che garantirebbe un seggio romano a Marco Zambuto.

Il nuovo gruppo parlamentare potrebbe diventare la base di una lista omonima per le prossime elezioni regionali. Sud chiama Nord, infatti, ha già annunciato che non accetterà deputati uscenti – fatta eccezione per i sindaci Matteo Sciotto e Pippo Lombardo – e che gli altri parlamentari interessati dovranno candidarsi nella lista secondaria.

Nel messaggio di commiato alla Dc, Messina ha espresso gratitudine per il percorso condiviso: “Non dimentico quanto costruito insieme. È stata un’esperienza importante che porterò sempre con me”.

Intanto, a Palazzo dei Normanni, si intensificano le trattative per formare il nuovo gruppo: serviranno almeno altri tre deputati. Tra i nomi in circolazione spicca quello di Bernardette Grasso, esponente di Forza Italia, che ha però smentito ogni cambio di casacca. Nonostante le smentite ufficiali, fonti ben informate parlano di contatti concreti. Un ruolo decisivo potrebbe essere giocato da Luigi Genovese, presidente dell’Ast, che secondo indiscrezioni potrebbe tornare tra i banchi di Forza Italia, con un possibile effetto domino su altri parlamentari.

L’arrivo di Messina si aggiunge a quello di altri volti noti già entrati nell’orbita di De Luca: a Palermo, Andrea Mineo, l’ex presidente della Sas Mauro Pantò e Totò Lentini; a Bagheria il sindaco Filippo Tripoli; e in provincia di Trapani, Salvatore Quinci, sindaco di Mazara del Vallo e presidente del Libero Consorzio comunale. La tela di De Luca si fa sempre più ampia, mentre cresce l’attesa per i prossimi sviluppi all’Ars.

(Raffaele Costa)

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