L’appello del consigliere Giuseppe Crisafulli all’Amministrazione: «Senza interventi rischiamo di cancellare le nostre radici». Nel mirino il degrado della chiesetta e la vegetazione incolta

Un patrimonio di memorie, identità e storia locale rischia di essere inghiottito dal degrado e dal tempo. È l’allarme lanciato dal consigliere comunale Giuseppe Crisafulli, che rivolge un accorato appello all’Amministrazione affinché intervenga al più presto per la salvaguardia del vecchio cimitero di San Pietro Spadafora.
Non un semplice camposanto dismesso, ma un luogo simbolo che custodisce 53 tombe e i ricordi di generazioni di famiglie che hanno plasmato la comunità locale. La memoria del sito si intreccia a doppio filo con la storia amministrativa del territorio: San Pietro Spadafora è stato infatti Comune autonomo fino al 1879, prima dell’aggregazione a Milazzo avvenuta il 1° gennaio 1880.
«Non possiamo permettere che un pezzo della nostra storia venga cancellato dal tempo e dall’abbandono», dichiara con fermezza il consigliere Crisafulli.
Le criticità maggiori riguardano la vegetazione incolta che sta gradualmente prendendo il sopravvento e le precarie condizioni della piccola chiesetta presente nell’area. Per scongiurare danni irreparabili alle strutture, Crisafulli chiede con urgenza un sopralluogo tecnico e una verifica dello stato dei luoghi, propedeutici all’avvio dei lavori di ripristino.
Fino ad oggi, il sito ha resistito grazie unicamente alla generosità dei residenti. Un contributo prezioso sul piano umano e civile, ma non più sufficiente per garantire la tutela a lungo termine del bene, per anni i cittadini si sono presi cura dell’area, la tutela della memoria non può gravare soltanto sulle spalle dei singoli. Serve un piano strutturato dell’Amministrazione, con la verifica delle competenze e l’individuazione delle risorse necessarie.
Tra i primi passi operativi proposti figurano la mappatura e la documentazione delle iscrizioni ancora leggibili sulle lapidi, così da preservare le testimonianze storiche e renderle fruibili alle future generazioni.
Per la comunità di San Pietro Spadafora – che pur avendo perso l’autonomia municipale da quasi un secolo e mezzo mantiene un forte senso d’appartenenza – il recupero del cimitero rappresenta un atto di rispetto verso il passato.
«Salvare il cimitero di San Pietro significa rispettare i nostri antenati e preservare una parte della storia di Milazzo. Chiedo che si intervenga senza ulteriori rinvii. Non servono necessariamente grandi opere per cominciare: servono attenzione, responsabilità e la volontà di proteggere una memoria che appartiene a tutti».



