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TERRORE a Torregrotta: FINTI CARABINIERI rapinano anziana, ARRESTATI dopo INSEGUIMENTO

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Un incubo durato pochi minuti, ma trasformatosi in un vero e proprio atto di terrore prima del tempestivo intervento delle forze dell’ordine. I Carabinieri della Compagnia di Milazzo, insieme ai colleghi della Stazione di San Pier Niceto, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due giovani – un 22enne e una 25enne residenti nella provincia di Catania – accusati a vario titolo di truffa aggravata, rapina aggravata, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale.

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​La dinamica ricostruita dagli inquirenti rivela una sequenza spietata. Tutto è iniziato con la classica telefonata del “finto Carabiniere”, che ha contattato un’anziana 85enne chiedendole di raccogliere in casa tutto il denaro e i gioielli a sua disposizione per presunti accertamenti legati a una rapina. Poco dopo, alla porta dell’abitazione si è presentato il 22enne.

​L’azione del giovane è subito degenerata: per evitare che venisse dato l’allarme, il truffatore ha aggredito la badante dell’anziana, strappandole di mano il cellulare con la forza e spingendola fuori dalla casa. Poi si è barricato all’interno con l’85enne per fare razzia dei suoi beni e preziosi.

​Nonostante l’aggressione e la grande tensione, la badante non si è persa d’animo: ha raggiunto immediatamente l’abitazione di un vicino e ha allertato il 112 NUE. ​L’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Milazzo è stato fulmineo. Giunti sul posto, i militari hanno sorpreso e bloccato il giovane mentre tentava una disperata fuga lanciandosi da una finestra dell’immobile, al termine di una breve colluttazione. Contemporaneamente, gli agenti hanno fermato la complice di 25 anni, che attendeva a bordo di un’auto poco distante per garantire la fuga. ​Per entrambi si sono spalancate le porte delle Case Circondariali di Barcellona Pozzo di Gotto e Messina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per ribadire a tutti i cittadini, e in particolare agli anziani e ai loro familiari, un messaggio fondamentale di prevenzione: nessun appartenente alle Forze di Polizia chiede mai la consegna di denaro, gioielli o oggetti di valore al telefono o di persona. In presenza di telefonate dubbie o richieste sospette, l’invito tassativo è quello di interrompere la conversazione e contattare subito il numero unico di emergenza 112.

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